Il Surimi è una porcheria
Cos’è davvero il surimi e cosa contiene il “finto granchio”? Tra industria alimentare, marketing e cucina social, il lato meno raccontato di un ingrediente controverso.
Cos’è davvero il surimi e cosa contiene il “finto granchio”? Tra industria alimentare, marketing e cucina social, il lato meno raccontato di un ingrediente controverso.
La stella tolta ad Arnaldo non è un dettaglio: è il segnale di una Michelin che spinge verso un solo formato, lasciando fuori trattorie, identità e memoria. Un pezzo che racconta cosa stiamo davvero perdendo quando cade una stella storica.
Un’analisi critica del Campionato Pizza DOC 2025: l’evoluzione della pizza italiana, il nuovo ruolo del pizzaiolo professionista e i trend che stanno ridefinendo il settore.
I critici gastronomici non sono i migliori clienti al ristorante: paranoici, sospettosi, sempre pronti a prendere appunti e a cronometrare i piatti. Tra regole d’incognito, l’obbligo di pagare il conto e la differenza con i comunicatori, emerge un racconto ironico e auto-critico che mostra come la vanità e le ossessioni possano trasformare una cena in un processo.
Dal 26 agosto 2025 Gastrodelirio® è ufficialmente un marchio registrato.
Dopo dodici anni di critica gastronomica ribelle, indipendente e mai accomodante, arriva la “®”: non un simbolo di vanità, ma una garanzia di autenticità e continuità.
Nato nel 2013 per smontare mode patinate e false perfezioni, Gastrodelirio ha costruito negli anni una comunità di lettori silenziosi ma veri, lontani dai like facili e vicini al confronto sincero.
Questa registrazione è un baluardo contro chi copia senza idee e un riconoscimento di una filosofia editoriale: scrivere per disturbare, non per compiacere.
Gastrodelirio rimane così com’è sempre stato: libero, affilato, spocchioso e irriducibile.
Brindiamo al futuro: Gastrodelirio® resta la voce scomoda della critica gastronomica italiana.
In un mondo dove un hamburger può costare 9.450 euro, Paolo Francesco Mandelli ci accompagna in un viaggio tra fuffa gourmet, spettacolarizzazione della cucina e la scomparsa di ogni minimo pensiero critico. Dal circo di Salt Bae alla nuova provocazione spagnola, “Benvenuti al Festival della Puttanata” è un invito a non abboccare al ridicolo travestito da alta cucina.
E se il ristorante non fosse più solo un luogo dove mangiare? Gipponi ci invita a “rileggere un piatto”. Paolo Mandelli ne scrive con lucidità e passione
Mentre nei talk si predica il cibo per tutti, fuori c’è chi non può permettersi nemmeno un sugo vero. Questo è un articolo che non piacerà a tutti. Bene così.