l’invasione del Tris di Montanare – l’ultimo tormentone…

tris di montanare tris piccolo gourmet

si beano e assegnano pirandelliane patenti di bontà anche a certi orrendi & dubbi tris di montanare che, meriterebbero solo di finire prima nella pattumiera della differenziata, poi in quella della storia!

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Musar Jeune Bianco 2018 di Château Musar

Musar Jeune Bianco 2018 di Château Musar etichetta retro

Il Musar Jeune Bianco è uno di quei vini che almeno una volta nella vita bisogna incontrare, quasi come una visita alla torre Eiffel, al Colosseo o alle cascate del Niagara. Però, scrivere di questo vino Libanese rischia di diventare una cosa scontata, perché, e per fortuna del produttore, almeno qui in Italia, pur se … Leggi tutto

Forse… certi vini naturali costano un po’ troppo?

certi vini naturali costano un po’ troppo calici

Sarà, ma il vino naturale è (o dovrebbe essere) anche etica, di questi tempi una parolaccia, e non solo in vigna e cantina.
Cui prodest?
certi vini naturali costano un po’ troppo

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Pizza ammaccata cilentana – Il gusto del Cilento

Pizza ammaccata Cilentana Cristian santomauro e le sue pizze

Di Fabio Riccio, In Italia, il mondo della pizza ha imboccato più strade. Partendo da quella che è alla base di tutte, cioè la napoletana, sono nati una infinità di stili e modelli. Certi, sono solo evoluzioni e adattamenti ai gusti locali del modello alla base dell’albero genealogico. Altri, pur legati al concetto di pizza … Leggi tutto

Rebula Reserva 2015 Slavček – il bello dei macerati…

Rebula Reserva 2015 Slavček etichetta retro

la Rebula Reserva 2015 Slavček (è una riserva, attenzione!) una volta assaggiata, non è stata solo un concentrato di piacevolezza nei calici, ma uno di quei vini che ti rimangono impressi perché provano ad essere tutto un mondo in una sola bottiglia…

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La Triglia in Skapece espressa – Ristorante al Metrò

Scapece molisana

La triglia in Skapece espressa dal punto di vista dell’edificazione del gusto, oltrepassa il concetto di riproporre in versione “light” i “sapori di un tempo”, perché pur preservando l’ardito l’ordito (perdonate il calembour…) della preparazione originale, riedifica il tutto sulle sue proprie basi, ma in modo sintatticamente forbito e goloso, secondo l’attuale grammatica dei sapori.

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