La polpessa non è la moglie del polpo
Polpo, moscardino e polpessa non sono la stessa cosa. Come riconoscerli, quali differenze hanno e perché al ristorante conviene sapere davvero cosa ci stanno mettendo nel piatto.
Recensioni, ritorni e delusioni: tavole gastrodeliranti, posti in cui tornare e altri da dimenticare senza rimpianti.
Polpo, moscardino e polpessa non sono la stessa cosa. Come riconoscerli, quali differenze hanno e perché al ristorante conviene sapere davvero cosa ci stanno mettendo nel piatto.
Il territorio non è più soltanto geografia. Nella cucina contemporanea diventa relazione, memoria, migrazione e costruzione culturale. Una riflessione sulle nuove identità gastronomiche tra Londra, Marsiglia e le grandi città globali.
In agosto si mangia davvero peggio? Più che puntare il dito contro i ristoratori, questo editoriale invita a riflettere sul ruolo dei clienti e sulla perdita del senso critico che spesso accompagna le vacanze. Perché la qualità non dipende soltanto da chi cucina, ma anche da chi accetta la mediocrità senza più farsi domande.
Ferrara non è solo geometria rinascimentale: nel suo centro storico si nasconde Il Sorpasso Ferrara, una trattoria che gioca sul filo tra territorio, mare e puro godimento. Un posto dove si mangia sul serio — e si gode anche di più.
Non mi avvalgo della virtù cristiana del perdono, anzi, ancor più per queste categorie.
I fautori del panettone senza uvetta (e altro…), che non è più un panettone, ma il cognato citrullo del pandoro.
La pasta alla Faruk nacque a Francavilla al Mare in onore dell’ex re d’Egitto. Un piatto diventato simbolo di un’epoca, tra storia, leggenda e archeologia gastronomica.
C’è chi li chiama Ndurciullune, ma anche ndurcillune o altri nomi simili, tutti nomi unanimemente onomatopeici nell’indicare un qualcosa che si arrotola e si attorciglia…