Cinque vini da centellinare al tramonto
Il tramonto non ha sponsor, non ha uffici stampa e continua ostinatamente a presentarsi ogni sera. Questi sono i cinque vini che, almeno per me, gli rendono migliore compagnia.
Il tramonto non ha sponsor, non ha uffici stampa e continua ostinatamente a presentarsi ogni sera. Questi sono i cinque vini che, almeno per me, gli rendono migliore compagnia.
L’abbinamento cibo vino è davvero una scienza esatta? Un viaggio ironico e tagliente tra fanatici del terroir, sommelier integralisti e terrorismo gastronomico, alla ricerca del piacere perduto a tavola.
Negli ultimi decenni, il consumo di vino ha subito un drastico calo. Se dagli anni Sessanta a oggi il declino è stato costante, dal 1985 in poi la diminuzione tra gli italiani è diventata ancora più evidente.
report il marziano e la casalinga di Voghera – Il suo benemerito lavoro, è scavare (dove ci sono…) nella merda e nelle truffaldinerie, necessariamente condendo il tutto con una bella dose di sensazionalismo, altrimenti non si incide e, i frettolosi e disattenti spettatori cambiano canale.
Il vino naturale non è automaticamente buono: dipende dal vignaiolo, dal lavoro in vigna e dalle scelte in cantina.
Oggi il settore è più maturo, tra sostenibilità, rigenerazione del suolo e maggiore attenzione alla bevibilità.
Restano però molti equivoci: difetti spacciati per identità, torbidità scambiate per naturalità, solfiti demonizzati senza motivo.
La verità è semplice: un vino naturale funziona solo quando è fatto bene. Il resto sono mode.
L’alcol in moderate dosi fa bene. L’uso continuo di alcol non è il top. L’abuso di alcol fa crepare. Punto. Detto questo, e dopo averci meditato per giorni, ho deciso di unirmi anche io al cicaleccio dei mille commenti, sulla “notizia” del possibile via libera della Eu al vino senza alcol, peggio ancora diluito con … Leggi tutto
Sarà, ma il vino naturale è (o dovrebbe essere) anche etica, di questi tempi una parolaccia, e non solo in vigna e cantina.
Cui prodest?
certi vini naturali costano un po’ troppo
sfido anche il migliore dei nasi a percepire da una fugace annusatina dal collo di una bottiglia appena aperta la presenza di TCA o “tappo” che dir si voglia.
Annusare il tappo diciamocela tutta fa figo, anche se è pressoché inutile, ma ficcare (per quanto si può) il naso nel collo della bottiglia è ancor più inutile…
E la professionalità, anche nell’esplicare uno stantio rito, dov’è andata a finire?
Cui prodest?
scoperto un nuovo metodo per capire se la bottiglia sa di tappo!