Intervista a Antonia Klugmann per Gastrofuturo
Antonia Klugmann, chef e proprietaria del ristorante L’Argine a Vencò a Dolegna del Collio (GO), una stella Michelin, ha saputo creare una cucina che unisce tradizione e ricerca.
Antonia Klugmann, chef e proprietaria del ristorante L’Argine a Vencò a Dolegna del Collio (GO), una stella Michelin, ha saputo creare una cucina che unisce tradizione e ricerca.
Nicolò Scaglione, l’anticritico, rappresenta una nuova forma di critica gastronomica. Nicolò non è al servizio degli appassionati clienti dei ristoranti, ma degli stessi chef: la sua è una consulenza retribuita che aiuta lo chef a guardare il mondo da un altro punto di vista. Un solido bagaglio culturale e un palato tecnico affinato in migliaia di assaggi ne fanno un grillo parlante contemporaneo.
Federico Francesco Ferrero, medico nutrizionista e gastronomo, editorialista de La Stampa e vincitore di MasterChef Italia nel 2014. Una voce fuori dal coro, competente e attenta alle dinamiche gastronomiche e sociali.
Matteo è uno chef di 27 anni che, nonostante la sua giovane età, è già una promessa della cucina italiana. La Guida Michelin lo ha recentemente incoronato miglior chef under 30 del 2025, e il suo ristorante Grow, che gestisce insieme a suo fratello Riccardo, ha ricevuto la sua prima stella Michelin.
Nicolò Grippaldi non è solo un produttore di vino; è un poeta, un filosofo, un romantico in vigna. E ogni bottiglia che crea è una storia da bere e da vivere.
Negli ultimi anni, i ristoranti stellati Michelin hanno vissuto una trasformazione radicale, passando da templi della creatività gastronomica a simboli di status sociale. Una mutazione che, se da un lato li ha resi accessibili a una clientela più ampia, dall’altro ha eroso parte della loro anima originale.
Daniel Canzian, fresco presidente dei Giovani Ristoratori Europei (JRE), con una solida formazione marchesiana alle spalle, è forse l’ultimo allievo del Maestro, che lo ha voluto a 28 anni alla guida del Marchesino in Piazza della Scala a Milano. Dal 2013 è saldamente al timone del proprio ristorante DanielCanzian a Milano.
Se ci fosse una fiera del vino da salvare questa sarebbe la Terra Trema. Fiera nata dalle affinità elettive del grande Gino Veronelli con i “ragazzi estremi” (come li chiamava lui) dei Centri Sociali, all’inizio degli anni 2000 e sul finire della propria vita, per ristabilire l’ordine naturale del vino.