Rojac Malvazija 2017: recensione completa del vino naturale sloveno che non si beve, si vive
Rojac Malvazija 2017: non è un bianco qualsiasi. È una Malvasia istriana macerata che esplode dopo 10 minuti. Scopri perché.
Rojac Malvazija 2017: non è un bianco qualsiasi. È una Malvasia istriana macerata che esplode dopo 10 minuti. Scopri perché.
Tra fiere, fermentazioni balorde e improvvisazioni, un viaggio (più o meno…) ironico nel lato oscuro del vino naturale: dove l’autenticità incontra il disastro.
Organizzazione impeccabile, vini sempre più puliti e un livello qualitativo sorprendentemente alto: VinNatur 2026 a Genova conferma la maturità del movimento del vino naturale italiano. Tra degustazioni entusiasmanti, bollicine PIWI di grande precisione, rifermentati sempre più convincenti e produttori capaci di unire visione e identità territoriale, la manifestazione si è rivelata un vero viaggio nel presente – e nel futuro – del vino artigianale.
Albamarino 2023 di Bodegas Albamar è un Albariño atlantico senza compromessi: teso, salino, verticale, lontano anni luce dai bianchi ruffiani e costruiti per piacere a tutti. Un vino che prende decisamente posizione.
Acqua e Farina a Vicenza è molto più di una pizzeria: grande pizza napoletana, una ricchissima cantina di vini naturali e un progetto autentico che funziona davvero.
OGGI Cave à Manger a Barletta è un indirizzo da segnare per chi cerca vini naturali, cucina francese e un modo contemporaneo di stare a tavola in Puglia. Nel cuore del centro storico, in piazza Pescheria, una giovane coppia francese guida un locale conviviale e credibile, dove il vino è scelto con intelligenza e la cucina – francese ma con incursioni italiane, tortellini in brodo compresi – accompagna senza mai sovrastare. Un posto vero, senza pose, dove bere molto bene e mangiare ancora meglio, e da cui si esce con una sola certezza: tornare.
Bramea, ristorante fine dining a Palazzo San Gervasio, è una delle realtà più interessanti della nuova Basilicata gastronomica. La cucina di Francesco Lorusso unisce tecnica, visione e territorio senza scorciatoie. Menu degustazione solidi, servizio consapevole e una carta vini curata, con spazio anche ai vini naturali.
La classifica 2025 dei migliori vini naturali italiani raccoglie cinque etichette simbolo del vero vino naturale italiano: il Timorasso macerato di Daniele Ricci, il Nero d’Avola naturale di Grippaldi e i progetti Nostos, 2 Vite e Arcaro, esempi autentici di vini territoriali a fermentazione spontanea. Una selezione ideale per chi cerca vini naturali di qualità, vini macerati, vitigni autoctoni e produzioni artigianali da scoprire per il 2026. Un percorso (anche emotivo) per capire cosa rende davvero speciale il vino naturale in Italia.