Intervista alla pizza contemporanea
Satira sulla pizza contemporanea: impasti ipertecnici, pizzaioli-star, pizze gourmet e classifiche raccontate dalla voce di Donna Margherita…
Satira sulla pizza contemporanea: impasti ipertecnici, pizzaioli-star, pizze gourmet e classifiche raccontate dalla voce di Donna Margherita…
La pizza è ancora un piatto popolare? Forse no, è non c’è più da meravigliarsi se una serata in pizzeria costa più di una in un ristorante…
l’attuale “profusione” di condimento, radicalmente opposta alla “povertà” del passato, per sapori e calorie in troppi casi scompagina l’armonia e la piacevolezza complessiva della pizza, e in certi casi, neanche tanto estremi, la trasforma in un vero e proprio “pasticcio”, rendendo arduo terminarla.
Sono stufo di margherite buone solo da rimandare al mittente spacciate per capolavori perché il pizzaiolo ha partecipato a una delle mille e più gare di pizza che ormai invadono l’Italia, oppure è riuscito a strappare cinque minuti in televisione, cosa che ormai non si nega a nessuno
La Margherita nasce come pizza popolare, semplice e condivisa.
Negli anni è stata caricata di significati, ideologie e narrazioni che poco hanno a che fare con il mangiare.
Questo articolo non difende una ricetta, ma un’idea:
che il cibo non abbia sempre bisogno di essere spiegato, raccontato o reinventato.
Quando una pizza diventa un manifesto, smette di essere necessaria.
E la Margherita, per esistere, non ha mai avuto bisogno di dimostrare nulla.
Di Fabio Riccio, Forse leggendo il titolo, qualcuno dei miei sventurati lettori sarà sobbalzato dalla sedia, oppure avrà pensato di aver capito male. No. Ve lo assicuro, il titolo è corretto. Ma… che c’azzecca Gauguin con la pizza margherita? Che ne fosse un … Leggi tutto