Villa Maiella – Guardiagrele (CH)

Di Serena Manzoni,

Strana regione è l’Abruzzo…

Prima di tutto è grande e, a dispetto di quello che ci si può immaginare se lo si conosce soltanto per le vacanze sulla costa, è dotato di notevoli spazi vuoti, in cui il respiro si ricorda della sua ampiezza.

Provate a raggiungere Roma partendo da Pescara e mi darete ragione: pascoli e montagne, paesi in cui i Santi si ricoprono di serpenti, gole da attraversare verdi e grigie, cielo e pascoli.

Oppure lasciate l’autostrada e scordate il navigatore, da un paese all’altro: alberi soli e memorie di antichi guerrieri contemporanei, letteratura e greggi, strade che franando ci ricordano la nostra provvisorietà. E’ una bella regione l’Abruzzo: la grande madre Majella e il puntuto Gran Sasso, memoria di antiche e giovani guerre, materna la prima, imponente e maschio il secondo.

Terra d’industria e di un’agricoltura che sfida il passare dei giorni, slancio verso innovazione e tecnica con un fortissimo legame con le origini pastorali.

Tra l’altro, come già detto più volte, in Abruzzo si mangia bene!

Non crediate però che voglia intendere questo mangiar bene come folklore, ma intendo una presenza abbastanza densa di ristoranti che intendono la cucina in senso contemporaneo, con un forte se non fortissimo legame con la terra di provenienza ma con una precisa idea di quello che sta accadendo nell’alta cucina italiana e del mondo.

Villa maiella ingresso

E quale miglior esempio di Villa Maiella, a Guardiagrele, dove sono tornata non molto tempo fa, e dove ho ricordato quanto sia bello l’Abruzzo e quanto sia al passo la sua cucina.

Basta dare un’occhiata al sito internet del ristorante, per capire di quanto in questo luogo, sotto la Majella e dalla cui terrazza si vede in lontananza e bellissimo il Gran Sasso, così come lo ha definito Pascal Tinari, che tra poco vi presenterò.

Foto di famiglia: l’apertura della fiaschetteria Villa Maiella, aperta da Ginetta e Arcangelo Tinari nel 1966; nel 1984 il figlio Peppino sposa Angela e inizia la storia di uno di quei ristoranti che farà la storia della ristorazione abruzzese.

villa maiella logoRicomincia il giro con i nipoti: Arcangelo in cucina e Pascal in sala, dopo importanti esperienze fuori casa, prenderanno le redini di Villa Maiella e ne faranno quel bel ristorante che è ora.

 

Se c’è una cosa che è inconfutabile qui è sicuramente il riuscitissimo ricambio generazionale,dove ogni nuova leva aggiunge qualcosa di nuovo a Villa Majella riuscendo però a non snaturarla, rimanendo ancorati allo spirito del luogo, ma al passo con i tempi.

Vi assicuro che non è una cosa facile.

La cucina di Villa Maiella è una cucina concreta, che contiene in sé il paesaggio che la accoglie, non soltanto per quanto riguarda le materie prime che rappresentano quello che di meglio offre il territorio ma per un suo modo di essere: è una cucina che sfama (sia il corpo che lo spirito), non è eterea e certamente non è greve, si sente nei piatti il rumore degli attrezzi da lavoro che l’hanno prodotta, si vedono le mani che hanno impastato, tagliato, affettato… è una cucina in cui si sentono gli odori e i rumori.

In questo senso mi ricorda un po’ la maniera del cuciniere Salvatore Tassa, che di questo modo di interpretare la cucina ne ha fatto la sua filosofia.

Il calendario è un altro elemento importante del menu, pensate che stavo per commettere il gravissimo errore di non approfittare degli splendidi porcini che la stagione e il territorio offrono: per fortuna, l’entusiasmo cortese di Peppino Tinari mi ha permesso di rimediare con grazia a questa gravissima mancanza…

maiale nero d’Abruzzo
Villa maiella – La famiglia Tinari al completo

Eccellenze del territorio, stagionalità, tradizione rivista in chiave contemporanea sono alcuni degli elementi cardine di questo ristorante. Villa Maiella è anche una fattoria dove vengono allevati maialini neri che naturalmente troverete in carta sotto forma di degustazione di salumi stagionati o accompagnati da erbe di campo in un riuscito secondo piatto.

Insomma, si parte da quello che già c’è per rivederlo e rinnovarlo, il punto di partenza per la ricerca sta nella tradizione, se vogliamo sta anche per certi versi nella cucina di casa, come nello splendido fagiolini e patate, quasi una sfida che porta una delle pietanze più semplici e comune delle nostre tavole casalinghe alla rivisitazione di una cucina stellata.

La piacevolezza di Villa Maiella sta anche nella bravura in sala, diretta da Pascal Tinari, che in maniera impeccabile e allo stesso tempo impetuosa vi accompagnerà durante il vostro pasto, con competenza e cordialità.

villa maiella guardiagrele sala

La carta dei vini è ricca e appassionata, dove, se ce ne fosse ancora bisogno, appare evidente la competenza, il mestiere e l’amore che la famiglia Tinari mette in tutto quello che propone. Per la nostra gioia non mancano la “naturalezza” di non poche etichette gastrodeliranti

E allora fatevi questa passeggiata in Abruzzo, lasciate la costa anche solo per un giorno: fermandovi a Villa Maiella sarete contenti!


Ristorante Villa Maiella

Via Sette Dolori, 30

66016 – Guardiagrele (CH)

Tel. 0871 809319

Fax. 0871 809720

www.villamaiella.it

info@villamaiella.it

Serena Manzoni

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