Che bella serata ch’è stata. Che bella serata passata

Che bella serata ch’è stata. Che bella serata passata *

Di Serena Manzoni

No, non si sta parlando del veglione del trentuno, ma di una qualsiasi serata di questo agosto un po’ bizzarro, che alla sera richiede il golfino del non si sa mai e che l’aria inizia già ad essere quella di settembre. Di cosa si parla allora? Di una bella serata passata tra parole, birra e cibo e di come attorno ad un tavolo i legami diventino più morbidi e duttili, lasciandosi dietro reticenze e timidezze.

L’atmosfera diventa più rilassata ed ogni bicchiere ed ogni boccone diventano l’occasione per raccontare di sé e del prodotto che si sta consumando, e di sé attraverso il filtro dello stesso prodotto. Che pasta ci facciamo? C’è quella di grano di Saragolla in dispensa… Non sai cos’è il grano Saragolla? E’ un cereale antico simile al kamut e ai grani duri con ottime qualità nutrizionali, hanno ripreso la coltivazione in alcune zone del centro Italia, pure in Abruzzo…

almond22Per rimanere in tema cerealicolo le danze erano state aperte con una Blanche de Valerie del birrificio Almond ’22 realizzata utilizzando tra l’altro proprio il grano Saragolla. Perfetta per cominciare a sciogliersi, lasciarsi la giornata alle spalle, farsi stuzzicare dalla leggera e peperina speziatura.

4 PUNTO 7 di Opperbacco per continuare. Rimaniamo in Abruzzo, lo abbiamo fatto per tutta la sera permettendoci soltanto qualche scappatella in Molise, ma in fondo è soltanto dal 1963 che sono separate… Ti ricordi di quando siamo andati a Notaresco? opperbaccoAncora una volta approfittiamo di un prodotto per parlare, raccontare di viaggi, piccoli e grandi, scambiare opinioni, ridere e sorridere, magari di noi. Nel sito internet del birrificio, la 4 PUNTO 7 viene paragonata al blues per la capacità di emozionarti con pochi e semplici accordi. E a noi succede lo stesso, la conversazione si fa più calda, preziosa come il bellissimo colore della birra. Un sorso, una parola, un sorso, una parola e ancora un sorso… Ce li mangiamo un paio di arrosticini? Quasi quasi ne berrei un’altra…

Ma facciamo un salto immaginario a Corropoli, per la precisione alla Masseria Cesarini,Birrificio Grignè, per bere la loro birra agricola. Per la precisione beviamo una blanche dal carattere brioso con un particolarissimo aroma di grignècoriandolo. Il tempo passa leggero e gaio, l’estate sta volgendo al termine e fa più fresco, ma prolunghiamo con questo bicchiere la voglia di stare all’aperto. Stiamo bene. E dopo la pasta non possiamo fare meno di continuare con della ricotta salata proveniente da Capracotta, e qualche oliva. A proposito, che olio era quello che hai servito? Come hai detto che si chiama il cultivar? Tortiglione teramano? Italy_map_3

Torniamo a casa, pieni di Abruzzo e più legati alle persone che ci hanno ospitato, sapendo qualcosa di più su di loro e su di noi, su prodotti e produttori. Con leggerezza.

“Che bella serata ch’è stata. Che bella serata passata.”
*Al veglione “ di Vinicio Capossela nel disco “Il ballo di San Vito” del 1996. Si consiglia di canticchiarla prima e dopo la lettura del pezzo…

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Serena Manzoni

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6 Replies to “Che bella serata ch’è stata. Che bella serata passata”

  1. Buongiorno, ho letto l’articolo.
    Siccome avevo già sentito parlare di questo grano Saragolla e ne sono incuriosito, mi potreste dire dove eventualmente comprare della farina, e magari anche della pasta fatta con questo grano?
    Io abito nelle marche, in provincia di Ascoli Piceno,
    Grazie!

    • la pasta di saragolla da agricoltura bio è una delle specialità alimentari dell’azienda agricola FIORE Amadio Giulio, si trova a Torano Nuovo tra le verdeggianti colline vibratane, da Ascoli davvero un tiro di schioppo: provenendo dalla Superstrada Ascoli mare (Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto) uscire a Spinetoli, proseguire per Torano N. Al termine della salita dritti per Torano Nuovo e dopo circa 1 Km, lungo una curva, seguire sulla sinistra

      Da Fiore troverà pasta, farina e sfarinati integrali bio macinati a pietra, anche di pregiato farro Livesa rossa, varietà autoctona del centro Appennino! (j.f.)

  2. Che dire,mia cara,i tuoi testi mi costringono a fare il grande passo: bussare, chiedere permesso ed entrare in punta di pieni in un blog… è caduta anche questa barriera… brava! Ora non resta che calare negli Abruzzi…

  3. evvai serena! la lettura di questo articolo fluisce leggera e piacevole e nello stesso tempo fa entrare e vivere nell’atmosfera della serata non solo me che l’ho vissuta ma , penso , chiunque lo leggerà. dario

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