Vigneto Cannubi Barolo 2009 Azienda agricola Viglione Carlo

vigneto Cannubi

Questa volta parliamo di una zona vinicola tra le più celebri d’Italia, le Langhe. In particolare di un vigneto Cannubi nel comune di Barolo terra di elezione del Nebbiolo che qui diventa Barolo. Denominazione (docg) che tutti conoscono, anche chi … Leggi il seguito…

MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI a Piacenza il 30 novembre e 1 dicembre 2013

mercato dei vini dei vignaioli indipendenti

PROGRAMMA Sabato 30 novembre 2013 – ore 14 TAVOLA ROTONDA: Vignaioli Innanzitutto Vino e burocrazia, qual è la situazione? Michele Fino – Docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed esperto in legislazione vitivinicola Vittorio Portinari – Consulente Legislativo … Leggi il seguito…

Calzonetti Sbrinz Mandorle e Cannella

Calzonetti Sbrinz Mandorle e Cannella

Normalmente Gastrodelirio pur occupandosi principalmente di cucina e ristorazione, e in secondo luogo anche di vino, non è un sito che pubblica ricette, se non in casi particolari e relativi ad avvenimenti come dire… “davvero speciali”. Ma anche per tener … Leggi il seguito…

Lunedi’ 18 novembre 2013 Drogheria Buonconsiglio Vasto degustazione

Drogheria Buonconsiglio Vasto

Lunedi’ 18 novembre 2013 Drogheria buonconsiglio Vasto alle 20,30 imperdibile degustazione con i formaggi prodotti dal bravo Gregorio Rotolo dell’agriturismo Valle Scannese di Scanno, con il proprietario in persona a presentarli! Oltre gli ottimi formaggi, ci sarà anche Carlos Casasanta … Leggi il seguito…

PROSCIUTTO DI SAN DANIELE CONSUMATORI PIU’ TUTELATI

Prosciutto di San Daniele

PROSCIUTTO DI SAN DANIELE CONSUMATORI SEMPRE PIU’ TUTELATI

 Nuove norme per il posizionamento del marchio e un incremento delle attività di vigilanza

contribuiscono a combattere frodi e contraffazione in Italia e all’estero

La qualità del Prosciutto San Daniele è tra le più rigorosamente tutelate nel panorama agroalimentare europeo. Un impegno costruito giorno per giorno attraverso diverse iniziative. La più recente è la nuova normativa sul posizionamento del marchio di Denominazione d’Origine entrata in vigore il 1 novembre 2013.

L’immagine ritrae lo zampino di maiale e le lettere SD. Dal 1961, anno di costituzione del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, viene impressa a fuoco su tutte le cosce che rispondono ai severi disciplinari di produzione e include il numero identificativo del produttore. Nel 2012 se ne sono fregiati 2.645.000 pezzi con un fatturato di 345 milioni di Euro.

Prosciutto di San Daniele
Cliccare sull’immagine per ulteriori dettagli

Una zona che risulta più visibile anche ai consumatori, soprattutto considerando la tendenza ad appendere i prosciutti proprio con la culatta verso l’esterno. Un dettaglio, ma che contribuirà a scoraggiare ulteriormente contraffattori del celebre prosciutto e sarà di aiuto nei controlli a difesa del San Daniele. L’ultimo rapporto sulle attività di tutela e vigilanza svolte dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele per la difesa della DOP, attesta un’ulteriore intensificazione delle ispezioni nella fase di commercializzazione del prosciutto in Italia e all’estero: se il 2012 si era chiuso con la verifica di oltre 1000 esercizi in Italia, nel 2013 – ad ottobre – si è già superato questo numero. L’incremento dell’attenzione sul mercato vale anche per l’estero: nel 2012 sono stati verificati oltre 400 punti vendita, cifra che, stando il dato del primo semestre, in proiezione a chiusura dell’anno 2013 sarà superata, con ispezioni concentrate soprattutto tra Francia, Belgio e Germania.

A questi controlli si aggiunge l’attività di tutela di tutta la filiera svolta in collaborazione con l’Istituto Controllo Qualità del Ministero delle Politiche Agricole, con il Corpo Forestale dello Stato oltre che con i Carabinieri del Nucleo AntiSofisticazione (NAS) e del Nucleo Antifrodi (NAC). Senza dimenticare che oggi la frode viaggia anche in rete e il Consorzio ha attivato un costante monitoraggio del Web per verificare usi impropri del marchio sia in ambito commerciale che promo-pubblicitario.

Un lavoro intenso dunque, ma che richiede costanti investimenti, come spiega il direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele Mario Cichetti «Sul fronte della tutela internazionale c’è ancora molto da fare per quanto riguarda la difesa delle indicazioni di origine. La normativa Comunitaria in materia ha però recentemente dotato di una nuova arma di difesa i prodotti tutelati con l’istituzione dell’ex officio, che è uno strumento che consente di agire in ogni stato europeo appunto d’ufficio nei casi di contraffazione o di usurpazione di una DOP o IGP. All’estero la maggior parte delle frodi consiste nell’evocazione del Made in Italy di prodotti alimentari che italiani non sono. Questo avviene in generale per diversi prodotti ed il San Daniele non è una eccezione.

Il consorzio ha registrato il marchio collettivo in oltre 60 Paesi nel mondo, ed ha attivato un monitoraggio a livello mondiale sul deposito di marchi in contrasto con la denominazione di origine “Prosciutto di San Daniele”». Prosciutto di San Daniele

I danni causati dagli illeciti sul San Daniele in caso di frodi o contraffazioni sono rilevanti e non solo per i consumatori: proprio il celebre marchio con lo zampino ha un valore che è stato stimato nel 2008 da parte di un primario advisor internazionale pari a circa 200 milioni di euro. Ogni contraffazione va a incidere in maniera dannosa su quella ricchezza e in modo indiretto anche sull’immagine dell’eccellenza alimentare del Made in Italy.

 

Nuova cucina italiana al Cafè les Paillotes di Pescara

Giovane cuoco

Di Fabio Riccio Venerdì primo novembre 2013 ho partecipato con molto piacere a Pescara al Cafè les Paillotes alla cena a dieci mani (vedi qui il post a riguardo).  A parte la gradevolezza della serata, e l’indiscussa abilità dei cinque … Leggi il seguito…

Non ci torno piu’!

Non ci torno piu' - Prima puntata

Di Fabio Riccio Appena arrivati alla nostra meta “ristoratoria” ben più di uno stuzzichino di benvenuto ha il nome che finisce in “ino“. Carenza di fantasia, o peggio ancora stoltezza in cucina? Ancor più inquietante è anche il suffisso “ino” … Leggi il seguito…