Abbinamento vaccino cibo – La nuova frontiera

 

 Due anni di turbolenza sanitaria nel mondo intero e nella nostra cara Italia mi hanno chiarito alcune cose.

Fondamentali.

Di diversa natura ma ugualmente importanti.

  • Prima di tutto che, insieme a Kevin, Nathan e Sharon, Pandemia e Resilienza entreranno a far parte a pieno titolo dei nomi propri di persona molto presto.

  • Poi che la Manitoba è il nuovo oppio dei popoli.

  • Che gli eroi non esistono.

E questo mi dispiace un po’ perché sin da bambino leggo i Fantastici 4 e sono un fan accanito di Ben Grimm, la mitica Cosa.

  • Che la solidarietà è un concetto relativo

  • Che la sanità pubblica ha una forte connotazione autoreferenziale, antidemocratica e clientelare.

E fino qua sostanzialmente niente di nuovo.

Solo qualche conferma. Abbinamento vaccino cibo

Ma che la scienza, supportata da benemeriti comitati tecnici, scientifici ed economici, abbia issato a suoi vessilli il rapporto rischi benefici come anche l’umanissima possibilità di sbagliare sul fiducioso scalpo di chi, in quel momento, dopo aver apposto una quindicina di firme su altrettante liberatorie (anche qui un termine nuovo e familiare), si affida fiduciosa a lei, mi rattrista quasi quanto aver scoperto che Johnny Storm, alias la Torcia umana non è un eroe. 

Eh sì, l’epopea del vaccino ci ha rivelato il volto umano e sbarazzino della Scienza. 


La mutevolezza frivola dei bugiardini e la romantica incoerenza nella determinazione dei criteri di immunizzazione.

Vari, volenterosi e severi, i tentativi di dare un ordine temporale all’operazione.


D’altronde i comitati ci sono apposta.

Si riuniscono solo per noi.

Perentori. Abbinamento vaccino cibo

Prima di tutto inoculare i lavoratori senza alcun contatto sociale.

Fatto.


Poi subito a seguire le persone bionde ossigenate con le doppie punte.

Fatto


A seguire una bella iniezione a tutti quelli che riescono a toccarsi il naso con la lingua.

Fatto.


Poi, per abbracciare una fetta importante della popolazione, vaccino a gogò per tutti quelli che fanno il tiramisù senza pastorizzare le uova.

Fatto.


Non male i criteri di scelta, sicuramente.

La linea è giusta.

Qualcosina da rivedere ma giusta.

E bravo il comitato.

Un po’ più complesso scegliere quale vaccino fare a chi.

Ed ecco i saggi dibattere sui veri Fantastici 4 dei nostri tempi. 

Abbinamento vaccino cibo siringa con prezzemolo stefano capone

Pfizer, l’altero pigliatutto.

Astrazeneca, croce e delizia.

Moderna, il vago.

Johnson & Johnson, il solitario.

AMa a chi farli?

Come abbinare il vaccino alla persona? 

E qui la scienza si arrovella.

Le menti fermentano.

Pfizer agli under 60, Astra agli over 60,

No.

Moderna agli over 60, Astra agli under 30.

No.

Johnson & Johnson ai timidi.

Pfizer ai belli.

Astra ai brutti.

No.

Johnson & Johnson a chi non ha la patente.

No.

Moderna a chi è nato il martedì.

Boh

E così via in un susseguirsi di, ancora attuali, cambi di direzione dovuti all’evidente difficoltà dell’analisi.

Perché quindi non mettere a disposizione la nostra decennale esperienza gastro-enologica per suggerire un nuovo metodo per associare a ogni persona il vaccino più idoneo?

Qui a gastrodelirio, tra le nostre priorità abbiamo in primo piano le sorti comuni. 

 abbinamento vaccino cibo

 Il futuro è già qua 

Abbinamento vaccino cibo - La nuova frontiera cibi vari

Dimmi come mangi e un “sommelier” dei vaccini ti indirizzerà verso la fiala giusta.

Niente liberatorie nell’Hub, ma un bel menu.

Anche un risvolto occupazionale.

Io un’idea la avrei già.

  • Pfizer.

Il vaccino Pfizer è per chi preferisce una cucina sicura, tradizionale. Ben fatta.

Abbondante e saporita. Da cerimonia.

Senza troppi artifizi o salti nel buio.

Nessuna sorpresa. Sapori conosciuti e confortanti.

abbinamento cibo vaccino siringa con frutta e vegetali

La cucina della nonna.

Antipasto all’italiana senza lardo. Una lasagna fumante e grassa. Il polpettone con le patate. Poca verdura. Barchetta di ananas e limoncello.

Il candidato al vaccino Pfizer sul vino adora lo chardonnay, anche con la carne. Il fruttato di questo vitigno internazionale lo rinfranca e lo soddisfa.

  • Moderna

abbinamento cibo vaccino panino con siringa stefano capone

Il potenziale inoculato Moderna ha un debole per le bettole nascoste, un po’ imboscate, non troppo raggiungibili. Le conosce solo lui e non lo dice a nessuno. Chilometri e chilometri per abbuffarsi, lontano dalla folla, di una cucina banalotta ma di sostanza. Una cucina di paese, tovaglia a quadri bianca e rossa, bicchiere di vetro Amalfi. Ama la pasta e fagioli con le cotiche. L’agnello cacio e ovo e per insalata i peperoni ripieni. Per molti ma non per tutti. Il vino dell’aspirante Moderna è rosso. Montepulciano o primitivo con qualche concessione al lambrusco al momento della torta.

  • Johnson & Johnson

Ovviamente il papabile vaccinato con l’unica monodose in circolazione adora lo street food. Il cibo veloce di basso profilo.

Non certo il lampredotto o il panino ca meusa.

Fa colazione con gli hot dog pucciati nel latte e merenda con patatine fritte rigorosamente con la buccia.

Adora gli Okonomiyaki e i Dorayaki giapponesi anche se non li ha mai mangiati e non ne sa pronunciare il nome.

Fa le sue vacanze solo in Spagna perché come fanno i churros lì…

Il suo Hamburger non può prescindere dal bacon croccante e dal cheddar.

E ovviamente dai semini di sesamo sul pane.

Non ha gran passione per il vino. Tutte le sue bevande devono gorgogliare.

  • Vaxzevria (per tutti Astrazeneca!)

Abbinamento vaccino cibo dolcetto in omaggio a chi si vaccina

In generale il predestinato Astra al ristorante si affida allo chef.

Fai tu”… È un tipo da menù degustazione alla cieca.

Un po’ come in un hub vaccinale.

Si fida di quello che gli dicono.

E non sempre fa bene.

Spazia dallo stellato all’osteria esaltandosi o deprimendosi in egual misura.

Si commuove di fronte all’assoluto di cipolle di Niko Romito e può restare ore in contemplazione mistica di fronte ad un mazzo di arrosticini di pecora.

É un ingenuo del gusto il vaccinando astrazeneca.

Un trasversale del piatto e del bicchiere.

.E soprattutto crede ancora che Reed Richard, l’uomo gomma e Susan Storm, la donna invisibile, siano veramente degli eroi.

 

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