Tavolate di uomini e donne rigidamente separate … ma perchè?

Di Fabio Riccio,

Non so se ci avete fatto caso, ma nelle pizzerie e nei ristoranti da qualche anno si vedono sempre più tavolate di uomini e donne rigidamente separate, (perlopiù di giovani e giovanissimi)

Una cosa decisamente triste, anzi: obbrobriosa, che neanche negli anni ‘50 del secolo scorso si vedeva.

tavolate di uomini e donne rigidamente separate tavolata anni 50

Senza voler fare (qui) analisi del costume spicciola, un chiaro termometro di involuzione dei costumi.

Un esempio pratico…

Sere fa in pizzeria, delle quattro tavolate che avevo a portata d’occhio, ben tre erano rigorosamente separate per sessi, e la cosa più avvilente (permettetemi il termine…) era che erano tutte composte da persone tra i 20 e i 40 anni.

Uomini da una parte, donne dall’altra.

Ma non uno di fronte l’altro, no: semplicemente a centro tavola, una invisibile e invalicabile linea di confine fendeva in due la tavolata.

Orrendo!

Invece, l’unica tavolata di persone “over 60”, era “mista”.

Era l’unica dove i componenti sembravano godersi davvero la serata, chiacchierando tra loro e buttando ogni tanto un occhio distratto alla partita di calcio sui due grandi schermi in sala.

Il piacere della convivialità a tavola…

All’opposto nelle tre “tavolate separate”, i veri protagonisti non erano cibo e convivialità, ma sua maestà, anzi: “tuttità”, lo smartphone.

Gli uomini quasi tutti impegnati a rovinarsi la vista guardando partite sui piccolissimi schermi appoggiati sui boccali di birra (nonostante nel locale ci fossero due mega-televisori), le donne più che altro a messaggiare, incessantemente.

Nel frattempo le pizze si raffreddavano, inesorabilmente.

Alla fine, l’unico trait d’union tra i due sessi era l’immancabile valanga di “selfie” più le solite foto delle pizze da “condividere”, ma appena mangiucchiate.

tavolate di uomini e donne rigidamente separate selfiePochi parlavano, pochi tenevano gli occhi alzati…

Ma che ci vanno a fare in pizzeria?

Amo la convivialità e mangio spessissimo in ristoranti e pizzerie, e vi assicuro che questo triste andazzo, non è più l’eccezione, ma quasi la regola.

tavolate di uomini e donne rigidamente separate tavolata mista 2

Qualcuno dirà, «ma gli anziani parlavano perché non avevano lo smartphone».

Errore!

Questi anziani (come tantissimi altri ormai…) erano TUTTI smartphone-muniti, solo che ne hanno fatto un uso minimo, preferendo mangiarsi allegramente la pizza scambiandosi frizzi e lazzi tra di loro.

Inutile aggiungere altro, se non la scontata “frase fatta” che siamo diventati tutti più tristi, più “vecchi”, più chiusi in se stessi, anche e sopratutto se si hanno vent’anni…

tavolate di uomini e donne rigidamente separate tavolata mista

Tornando nello specifico personale, sarà forse perché già nei tanto vituperati anni ‘60 del secolo scorso ho avuto la fortuna di frequentare una scuola elementare assolutamente “mista”, cioè dove bambini e bambine erano disposti veramente a caso, e quindi la mia forma mentis è quella che non esistono cose o discorsi per sole donne o uomini, un paio di anni addietro partecipando a una tavolata con persone in maggioranza più giovani, ho avuto il mio bel da fare per tentare di non far segare (virtualmente) il tavolo tra uomini e donne neanche fossero i bagni (!).

Risultato? tavolate di uomini e donne rigidamente separate
Uomini da una parte e donne dall’altra, e con uno striminzito compromesso, io e la mia compagna sistemati a cavallo dell’invisibile “confine”, che tristezza, anzi, che schifo!
tavolate di uomini e donne rigidamente separate

Un commento su “Tavolate di uomini e donne rigidamente separate … ma perchè?”

  1. Tra le tante cose che hai scritto, la separazione tra uomini e donne mi è sembrata la meno grave.

    Mio padre un paio di volte mi ha raccontato che, quando era piccolo lui, a Messa ci si sedeva con uomini da un lato della chiesa e donne dall’altro.
    C’entra? Non c’entra? Non lo so. Me lo chiedo se ci sia qualche residuo di motivazione culturale.
    Altra ipotesi: forse la separazione era tra calciofili e non calciofili, più che tra uomini e donne?

    Boh.

    Di sicuro la smartphonedipendenza (o paradossalmente social-dipendenza) ci sta rendendo dei terribili asociali. :/

    Fabio, vieni alla pizza TELUG? Mi farebbe molto piacere ricambiare quattro chiacchiere di persona. 🙂

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