50 kalò Ciro Salvo e il suo senso per la pizza…

Napoli, Mergellina per l’esattezza

Una sera cena a Piazza Sannazaro (meglio dire notte…) in allegra compagnia da 50 kalò.

50 kalò Ciro Salvo

Prima di tutto (per i non napoletani) cosa significa “50 Kalò”.

E’ una parola che arriva dal termine greco kalos –καλόςche significa bello.

Nel gergo dei pizzaioli partenopei kalò ha preso il significato di “impasto buono”, alias i panetti (palline) meglio usciti, quelli che daranno vita alle pizze più buone, quelli che ospiteranno gli ingredienti migliori…

Preoccupatevi invece se in qualche pizzeria da dietro il banco udite la parola “skatà” (σκατά). Non è il caso di questa pizzeria…

Il numero 50 nella smorfia partenopea simboleggia il pane, e… anche i pizzaioli sono maestri dell’arte bianca.

Tutto qui.

Ciro Salvo per storia familiare è nato con “le mani in pasta”.

50 kalò Ciro Salvo
Ciro Salvo e Marzia Buzzanca

Opinabilità e polemiche sulle classifiche a parte, oltre ad essere nel novero dei migliori pizzaioli italiani, è l’indiscusso maestro delle alte e altissime idratazioni, fin quasi al limite della lavorabilità.

Lo si nota nelle sue pizze, esteriormente in bilico tra la tradizionale ruota di carro del centro storico di Napoli, e le sue moderne interpretazioni dal cornicione un attimo più marcato, in ogni caso, estremamente soffici, morbide, ben alveolate e mai gommose, dal morso praticamente perfetto.

In pizzeria, un po’ fuori orario, affamati quanto basta

50 kalò Ciro Salvo Fabio Riccio

Si parte con i consueti fritti da antipasto, prima cartina di tornasole per narrare la bontà o meno di una pizzeria.

50 kalo Ciro salvo frittatina e crocchè

La classica frittatina di bucatini è ghiotta, ben fritta, impeccabile per equilibrio dei sapori.

Caso raro, la besciamella che avviluppa l’insieme non è affatto coprente, anzi, contribuisce alla giusta costruzione dell’ottimo gusto complessivo.

Medesima scuola per golosità e tecnica per il crocchè di patate ripieno di provola e salame, che nonostante un granello di troppo di sapidità, è stuzzicante da volerne subito un bis.

Nell’offerta di pizze, che in vario modo e con intelligenza raccontano la gastronomia campana, contravvenendo alla legge non scritta che impone di provare in primis una margherita o una marinara, e poi il resto, pesco dal mazzo una ricotta, fiori di zucca e salame.

50 kalò ciro salvo pizza ricotta, fiori di zucca e salame

Scelta azzeccata: una pizza che davvero vola in alto.

Tralasciando impasto & cottura, che non mostrano il minimo difetto, il gioco dei sapori al palato si dimostra molto ben riuscito.

Oltre all’ottima qualità del tutto, i bei sentori tra il panoso e il lievemente maltato che arrivano dal disco di pasta, assecondano a perfezione i condimenti.

La lievità dei fiori di zucca, l’avvolgente del latticino, la quasi dolcezza della ricotta e il sapido del salume, ben creano quell’unicum policromo di sapori che permette a una pizza di essere definita tale.

Però, non è tutto.

L’apoteosi

Arriva il ripieno, fritto, qui declinato (classicamente) con ricotta di bufala, provola, cicoli di maiale e pepe nero Tellicherry.

All’aspetto è enorme

50 kalò Ciro Salvo ripieno classico

Fritto a puntino, è servito praticamente rovente, per essere porzionato in tavola con la tanto (da me…) vituperata rotella tagliapizza, per la quale vista l’unicità della situazione, concedo una deroga all’uso, qui sotto il video…

Però, per godere a pieno di così tanta grazia occorrono due cose.

La prima è di pazientare almeno una decina di minuti finché la temperatura interna permette di avvicinarlo alla lingua senza ustioni.

Dopo, l’essere pronti a un gusto decisamente “robusto” (affatto per me!) di tutto l’appetitoso insieme.

E’ bello così!

50 kalò Ciro Salvo menù tovaglietta 2022
Clicca sull’immagine per ingrandire

Un aspetto importante da 50 kalò è la correttezza dei prezzi se rapportati al “nome” e alla posizione di pregio, mettendo sul piatto della bilancia anche l’ottima qualità complessiva, il servizio celere e ben organizzato, e le tante coccole più da ristorante che da pizzeria, compresa una personalissima e copiosa carta dei vini.

Senza voler scendere in polemiche, da 50 kalò una margherita (di qualità) costa 6,50 euro, una marinara addirittura 5. 50 kalò Ciro salvo

Il servizio 2 euro.

Nessuna pizza in menù supera i 10 euro.

Fate due conti…

La pizza può e deve rimanere (anche) un cibo accessibile, e concedetemi l’aggettivo desueto, popolare.

Tutto il resto è solo fuffa senza significato pratico.

Dimenticavo… da 50 Kalò non si accettano prenotazioni, come è uso nella stragrande maggioranza delle pizzerie napoletane.

Se c’è folla, armatevi di pazienza, aspettate fuori e fatevene una ragione…

Così fan tutti…  50 kalò Ciro salvo


50 kalò

Piazza Sannazaro, 201/c

Napoli

Tel. 081 19204667

www.50kalò.it

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