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Non digerisco la pizza perché continua a lievitarmi nella pancia…

Di Fabio Riccio,

Discutendo di pizza, per la miliardesima volta sento questa frase: non digerisco la pizza perché continua a lievitarmi nella pancia…

non digerisco la pizza mal di stomaco acutoUna delle più grandi baggianate mai inventate da un essere umano…

Dichiarare che una pizza continua a lievitare nello stomaco, ad essere gentili è una idiozia da far impallidire persino Alvaro Vitali, uno che di idiozie eccome che se ne intende.

Perchè? non digerisco la pizza

Semplicissimo.

Sia i cosiddetti “lieviti madre”, mix di microflora selvaggia dove predominano i batteri lattici eterofermentanti e omofermentanti del genere Lactobacillus e in misura minore i lieviti Saccharomyces, che il cosiddetto lievito di birra”, composto quasi solo di Saccharomyces selezionati, se riscaldati oltre i 50 gradi centigradi (meno per i batteri lattici) muoiono. Fine.

Quarantasette lievito (morto) che parla?

Se ne deduce che, anche nella più sventurata pizza fatta dal più disgraziato pizzaiolo dell’universo nel peggior forno del mondo, la cottura distrugge questi microrganismi.

Indi, da morti, come diavolo fanno i lieviti a fermentare ancora?

Pace all’anima loro, e fine della giostra!

non digerisco la pizza perché continua a lievitarmi nella pancia mal di stomaconon digerisco la pizza.

A solo titolo di esempio, la pastorizzazione, cioè il processo che “ripulisce” il latte dai microrganismi nocivi, compresi molti lieviti, secondo la legislazione vigente in Italia consiste nel riscaldare il latte a 71,7° (gradi centigradi) per 15 secondi, almeno.

Ma guarda un po’…

Una pizza, in forno, raggiunge alla svelta i 100 gradi in superficie, un po’ meno all’interno, ma sempre abbastanza, anche nelle cotture più frettolose, per “fare fuori” tutta la simpatica brigata di microrganismi che chiamiamo lieviti.

non digerisco la pizza crudelia de mon

Forse, qualche complottista – terrapiattista sciachimicista etc etc obietterà che basta anche un solo lievito, magari più cattivo di Crudelia de Mon, che armato di scudo termico si nasconde nelle pieghe di qualche cornicione “alto”, magari uno quelli da “canottiere”, ed eroicamente sopravvive, solo per rimettere in moto il processo di lievitazione nello stomaco a danno del malcapitato di turno. 

Non digerisco la pizza perchè continua a lievitarmi nella pancia Saccharomyces fetentis
Una rara immagine al microscopio di alcuni Saccharomyces fetentis…

non digerisco la pizza

In linea (molto…) teorica la cosa ci potrebbe anche stare, ma credo sia dura per anche per il più aitante dei lieviti rimanere in vita dopo il bombardamento di acidi e corrosivi dei succhi gastrici umani, figuriamoci i timidi lieviti e batteri lattici, che già in spiaggia ad agosto sotto il solleone passano a miglior vita…

non digerisco la pizza perché continua a lievitarmi nella pancia pizza

Se la pizza “resta sullo stomaco” le cause possono essere molteplici.

I tempi di maturazione dell’impasto (attenzione: maturazione e non lievitazione), intolleranze non diagnosticate, abuso di sale nei condimenti in special modo salumi di bassa lega, fino alla mediocre qualità delle farine e di tutto il resto di quello che sulla pizze ci finisce dentro e sopra, e per finire, non è da sottovalutare la componente nervosa e di autosuggestione.

La Celiachia invece è ben altra e devastante faccenda rispetto a una digestione un po’ lenta

Ma… i lieviti che continuano a fermentare in pancia, per favore, no!

Peccato solo che questa frottola a-scientifica della pizza che continua a lievitare nello stomaco, sia anche avallata da persone che scrivono di cibo (sic!), alcuni, anche forniti di regolare tessera dell’ordine dei giornalisti…

non digerisco la pizza

2 commenti su “Non digerisco la pizza perché continua a lievitarmi nella pancia…”

  1. Prima di tutto complimenti per l’articolo.
    Un tono “lieve” per raccontare fatti, non le fandonie pseudoscientifiche che vanno tanto di moda, anche e specialmente nel mondo di chi si dichiara “esperto di cibo”.

    1. Con la cattiva digestione della pizza i lieviti non c’entrano per nulla, e questa non è una opinione ma un dato di fatto scientifico!

    2. Un lievito che sopravvive alla cottura di una pizza è un evento rarissimo, per non dire impossibile statisticamente.

    3. Se poi questo lievito “eroico” decide di moltiplicarsi nel nostro stomaco, che a onor del vero non è proprio il posto più carino e confortevole per moltiplicarsi, visto il suo PH da acido cloridico, mi sembra cosa impossibile.

    4. Se fosse così facile, non ci sarebbero in commercio i probiotici microincapsulati, che così corazzati, arrivano dove gli pare e piace, sopravvivendo anche alla acidissima mattanza dei succhi gastrici.

    5. Se si digerisce male la pizza, le cause sono da ricercare nei condimenti di infima qualità, dove ci buttano vagonate di conservanti etc etc, e l’abuso di sale in essi, e non ultimo l’aspetto psicosomatico della faccenda. Pare che “star male” per una pizza sia diventato “figo”, proprio come certe fanta-intolleranze…

    6. Però più di tutto, la cattiva digestione di una pizza deriva della errata (e talvolta assente) maturazione dell’impasto. Durante la fase di maturazione dell’impasto l’attività di lieviti e enzimi che sono nella farina, rende il prodotto finito più digeribile. Se certi pizzaioli (anche di gran nome) saltano o fanno male questo importantissimo passaggio, questo “compito” toccherà agli enzimi del nostro sistema digerente, enzimi che per far bene il loro lavoro bene hanno bisogno di parecchia acqua, ed ecco a voi la sete notturna da pizza mal fatta!

    7. Poi… sembra strano, e non me ne vogliano vegetariani e “vegani”, ma il sistema digerente degli stomaci umani fa molta meno fatica a digerire alimenti di origine animale, anche parecchio grassi, piuttosto che impasti con una maglia glutinica ancora “in formazione” come lo è una pizza dall’impasto mal maturato.

    P.S. Scrivo di questo con cognizione di causa, sono un tecnologo alimentare, non un semplice appassionato di mangiar pizze.
    Buona pizza a tutti.

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