Il ladro il cuoco sua moglie e l’amante
Con Il Cuoco, Il Ladro, Sua Moglie e l’Amante (1989 – Peter Greenaway) invece invadiamo, contemporaneamente, il territorio di Freud ma anche quello di Shakespeare, con gli evidenti rimandi a Tito Andronico.
Cinema e Gastrodelirio
Con Il Cuoco, Il Ladro, Sua Moglie e l’Amante (1989 – Peter Greenaway) invece invadiamo, contemporaneamente, il territorio di Freud ma anche quello di Shakespeare, con gli evidenti rimandi a Tito Andronico.
Però, Lenticchie alla Julienne a mio avviso è un libro che non decolla.
Nonostante il bravo comico di Olginate abbia messo sul tavolo un’idea forte e condivisibile, cioè mettere (giustamente!) alla berlina questo momento di vera e propria isteria mediatica per tutto quel che è Chef e cucina, la narrazione in più punti risulta ripetitiva negli schemi, e in alcuni passaggi anche noiosa.
Ragù noir diretto da Alfredo Mazzarra: 18 minuti di commedia nera giocati intorno ad una tavolata tra amiche dove il piatto forte è appunto il mitico, succulento e carnale ragù.
Di Mimmo Farina, Il rapporto con il cibo è un rapporto, come ben sanno gli appassionati di porn food, che non può prescindere dal collegamento visivo. Del resto, pur senza arrivare ai livelli estremi della depravazione scopofila, è decisamente corretto affermare che un piatto viene mangiato con gli occhi, specialmente se si è a stomaco … Leggi tutto
Di Mimmo Farina, In questa epoca di reality show, ormai in tutti i campi dello scibile, la cucina, come tutti noi sappiamo, non fa eccezione. Masterchef, Hell’s Kitchen, Cucine da Incubo, Top Chef, Man Vs Food, Camionisti in Trattoria, Unti e Bisunti, sono solo alcuni dei nomi che la polverizzazione dell’offerta televisiva offre, e parliamo … Leggi tutto
Isabella (donha Penelope) soffre, fin dalla nascita, di una malattia che non le permette di viaggiare su qualsivoglia mezzo di locomozione, a meno che non sia lei a guidare.
Nella speranza di capire che siamo tutti cittadini dello stesso pianeta, arricchendoci con le nostre differenze (che per noi sono principalmente di sapore) andiamo alla scoperta di Cous-Cous.
Ispirata alla storia vera di François Vatel (pseudonimo di Fritz Karl Watel) che si suicidò oppresso dai sensi di colpa per non essere riuscito a compiere il suo dovere di cuoco e maestro di cerimonie (per via di un ritardo nella fornitura di pesce)