La vita quotidiana degli dei greci

Di Serena Manzoni,

Quelli che, come me, sono stati bambini nei ruggenti anni ottanta si portano un bagaglio incancellabile di merendine, tute da ginnastica dai colori improbabili e i programmi per bambini delle televisioni private, i cartoni! Ve la ricordate Pollon? Se mi dite di no, non ci credo. La nipotina di Zeus che aspirava a diventare una vera dea, amica del cuore di un Eros bruttocchio, figlia di un Apollo un po’ imbranato… insomma, dai, sono sicura che ve la ricordate e che state già cantando la sigla interpretata dall’immancabile Cristina D’Avena

La vita quotidiana degli dei greciA me piaceva molto, devo ammetterlo…

Mi è tornata alla mente attraverso una lettura un pochino più impegnata in effetti, ovvero La vita quotidiana degli dei greci di Giulia Sissa e Marcel Detienne, Editori Laterza. In particolar modo sono andata a rivedermi alcuni episodi, ispirata dal discorso che i due studiosi fanno sul legame tra il cibo e le divinità olimpiche. Non che volessi verificare la veridicità scientifica del cartone animato giapponese, ma perché volevo divertirmi un po’!

Pollon combinaguai a parte, il tema è davvero interessante e perché no gastrodelirante.

La vita quotidiana degli dei greciNettare e ambrosia sono naturalmente gli alimenti degli dei, ne assumono in continuazione, sia per via orale che come unguenti per il corpo. Hanno proprietà benefiche importanti oltre a quella del nutrire, dello sfamare e del dissetarsi.

Sono parte integrante della vita quotidiana degli dei, perennemente impegnati in banchetti in cui ci si delizia ascoltando le muse cantare accompagnate da Apollo alla cetra, ma anche discutendo e decidendo affari di somma importanza, come ad esempio le sorti di una guerra o il destino degli uomini. Ma non sono i soli cibi degli dei, che vanno letteralmente pazzi per la carne. Carne che giunge alle loro sommità attraverso gli aromi dei roghi sacrificali, gli dei si nutrono dell’odore della carne arrostita che gli uomini gli offrono in sacrificio.

Nella continua comunicazione tra esseri umani e divini, il sacrificio diventa la lingua della comunicazione, l’offerta e la preghiera. Sui ceppi di legno dell’altare sacrificale vengono poste le ossa, il grasso, e pezzi di carne cruda, che verrà poi cosparsa di vino e arrostita: dell’odore di questa prelibatezza si sfameranno gli dei golosi. Poi, ne mangeranno gli uomini. Lo stesso vale per il vino, prima viene offerto alle divinità, poi sorbito dagli uomini. Non proprio come in uno spassoso episodio di Pollon in cui Hera, in sottoveste rossa e calze a rete, assaggia da un mestolo una pietanza che sta preparando per la festa di compleanno di Zeus. Festa in cui un Dioniso inconsolabile ubriacherà di vero vino tutta la divina brigata…

Ma torniamo a cose più serie e alla nostra lettura e alla Grecia di Omero in particolare e alle pratiche conviviali degli dei, degli eroi e degli uomini che la popolano. Il quarto capitolo del libro si occupa nello specifico del tema che ci interessa, ma ritorna in altri momenti, proprio per la sua fondamentale importanza, lo dicono gli autori stessi: “gli eruditi hanno scelto la situazione conviviale come l’occasione per eccellenza della performance culturale”. Lettura interessante, non soltanto per le tematiche che tanto ci stanno a cuore, tra le tante che vengono affrontate in questo testo che vi consiglio di leggere quasi come fosse un viaggio tra dei ed eroi.

Vi consiglio anche di andarvi a vedere o rivedere gli episodi di Pollon, così… per divertirvi un po’!  Coro coro Pollon!


La vita quotidiana degli dei greci

Di Giulia Sissa e Marcel Detienne

Laterza Editore

Piccola biblioteca gastrodelirante di Serena Manzoni

Serena Manzoni

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One Reply to “La vita quotidiana degli dei greci”

  1. Anche noi nati negli anni ’70 ce la ricordiamo e a volte ci è servita per riportare alla memoria miti un po’ dimenticati…

    Sulla cima dell’Olimpo c’è una magica città
    gli abitanti dell’Olimpo sono le divinità
    e là c’è una bambina che ancora dea non è
    è graziosa e birichina Pollon il suo nome èèèèè.
    Pollon Pollon combinaguai
    su nell’Olimpo felice tu stai
    la beniamina di tutti gli dei sei tu
    oh oh oh Pollon
    Pollon combinaguai
    su dai racconta quello che tu sai
    sugli abitanti di questa città…

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