Vini Barraco Marsala Un vino profumiere - Barraco Zibibbo 2011 - Gastrodelirio

Un vino profumiere – Barraco Zibibbo 2011

Di Fabio Riccio

Ebbene lo confesso: in questi anni, dove di vino si (stra)parla ovunque, il mio approccio al succo d’uva fermentato si è fatto molto più selettivo, anche per una sorta di raggiunta (mia) saturazione sensoriale, che obbliga a fare pause per depurare la mente dal lungo filo delle tante, troppe sensazioni che intasano la memoria, creando un effetto rigetto.

un vino profumiere

Far decantare la mente dalle tante sensazioni enoiche introitate negli anni, non è affare semplice. Probabilmente, il miglior metodo è quello di raccogliere ancora altre sensazioni.

Però, quando mi trovo a sbirciare negli scaffali di certe enoteche e di certi supermercati, anche di fascia media e medio bassa ricolmi di tante bottiglie, ho la medesima sensazione di quando mi approccio alla televisione. Troppa offerta, ma “livellata” e omologata dal punto di vista qualitativo.

Tra le troppe bottiglie esposte, mi è sempre più raro trovare qualcosa che stimoli all’acquisto. Lo stesso succede con la televisione, dove troppi canali e troppe opzioni, disorientano e paralizzano la scelta. Eccesso di offerta, ma non eccesso di qualità.

Il sottoscritto è cresciuto con soli due canali televisivi nazionali, diventati tre con la maggiore età. Scelta solo a prima vista minima, però anche a costo di essere tacciato della sindrome di “quando i mulini erano bianchi”, decisamente migliore.

Con i vini, anche quando i canali televisivi erano tre o quattro, la musica era la stessa.

Poche etichette imbottigliate, pochi veri esperti su carta e in TV che aiutavano il profano (a parte qualche gran nome che tutti rimpiangiamo) e una mostruosa massa di vino sfuso in circolazione, in certi casi anche potabile, ma in genere di dubbia qualità e spesso malamente sofisticato (almeno per i parametri odierni).

Però… quel poco, davvero poco di interessante che bacco negli anni ’70 & ’80 del secolo scorso proponeva in giro per lo stivale era davvero buono, e per dirla breve, emozionava. Buono perché? Perché con i limitati mezzi tecnologici a disposizione, “il manico” dell’enologo in cantina e la mancanza di esasperazione tecnologica in vigna, facevano la differenza.

Vabbè… stasera sono sul nostalgico, ora basta con i ricordi, e parliamo di cose serie!

Appurato che nel 2014 dell’era volgare, trovare un vino che mi emozioni, oppure che smuova certe corde interiori mi è diventato difficile, mi rifugio nel “piccolo è bello” (ma riguardo al “piccolo” non sempre è vero…)

Indi & poscia, qualche sera fa’, a casa, un piccolo e sconosciuto (ai più) produttore siciliano mi ha davvero emozionato, con un vino che merita l’aggettivo di “profumiere” almeno inteso nell’accezione siciliana (o meglio ancora: palermitana) del termine.

Un vino profumiere appunto…

«Dicesi profumiere l‘uomo che se la tira un po’ e non instaura relazioni serie perché non esistono donne alla sua altezza…

Si chiama profumiere perchè non si concede ma, al massimo illude la donna con il suo profumo migliore (eufemismo…). Ma in un momento di debolezza può capitare che anche il miglior profumiere, se è la volta (per lui…) giusta, si lascia trascinare dai sentiment

Lo Zibibbo di Barraco, è di sicuro un vino profumiere.

un vin profumiere

Barraco è una piccola cantina di Marsala (TP) che lavora rigorosamente “naturale”, poi quanto voglia significare realmente questo termine è ancora tutto da definire… io talvolta come Alice Feiring, preferisco parlare di vino nudo… di un vino fatto per essere bevuto e piacere prima al produttore, e poi a chi lo compra. Un vino che per essere compreso in pieno, necessita di un approccio emozionale, rispetto a certi “canoni” e tecnicismi da noveli Cagliostro dei troppi vini “fotocopiain circolazione.

Un vino profumiereLo Zibibbo di Barraco è una vecchia conoscenza, e il ritrovarmelo davanti, è stato come fare un tuffo nel tempo. Poi… pasteggiare a Pampanella e Zibibbo(sulla pampanella vedi: http://www.gastrodelirio.it/fabio-riccio/pampanella/2013/10/) forse può apparire uno sproposito, ma vi assicuro che non lo è affatto.

Al primo sorso limpressione è quasi quella di sentire la sabbia sotto i piedi e di vedere i filari con l’uva matura sulla pianta, con in lontananza il profilo delle Egadi. Si sente quasi l’aria impregnata di sale, e del luminoso mediterraneo di quel bel pezzo di Sicilia.

Lo Zibibbo è un vitigno rognoso da vinificare nella sua versione “secca”. Ma… se il “manicoin cantina è quello giusto, è un vino che punta dritto al cuore, che parla ai sensi in modo sommesso, sapido ma elegante. Un vino profumiere

Il colore è carico, quasi a ricordare le dorature di certi stucchi barocchi, pur tra qualche gradevole opalescenza. Andando avanti con i calici, lo Zibibbo come una donna orgogliosa e sicura della sua bellezza, diventa noncurante e civettuolo, certo di sedurre, (proprio come certi profumieri…).

Al palato, lasciato a ristorarsi con calma nel suo calice, diventa smanioso, vivo e sfodera invidiabili sentori di dattero e trinciato di tabacco. Il tempo di rifarsi un altro po’ gli occhi con il suo colore, e al naso arriva un vento di agrumato e frutta gialla matura, pur nella giusta sapidità. Il finale è semplicemente sontuoso, barocco quasi, con un fondo di fichi secchi e cotognata, buona proprio come quella che fa’ Anna, la moglie del mio amico “A”.

Un vino profumiereUn vino avvincente, sicuramente gastrodelirante, ma come già detto anche un vino profumiere, perchégioca con i sensi di chi lo beve, ma senza mai svelarsi del tutto. E così, con un filo di rimpianto, mi concedo l’ultimo sorso, sperando che con la prossima bottiglia, lo Zibibbo finalmente si faccia prendere sotto braccio per svelarmi i suoi sentimenti

 
Vini Barraco – Contrada Fontanelle 252,
91025 Marsala (Tp) 
Tel. (+39) 389 7955357 –  (+39) 329 2073935
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