Il Papassino di Nuoro…

Di Fabio Riccio,

C’è chi va in vacanza ai Caraibi per soffriggersi su qualche spiaggia.

C’è chi prova a rompersi qualche tibia nella settimana bianca.

C’è perfino chi ancora si ostina a voler fare le tanto temute “vacanze intelligenti”.

Io invece me ne vado a Nuoro.

Vabbè direte voi… magari hai origini sarde, oppure ti sei innamorato di una bella barbaricina o ti prepari a scalare il Gennargentu a mani nude.

No, niente di tutto questo.

Ho solo fatto un viaggio “sardo”, e sono andato (anche…) a Nuoro semplicemente perché avevo voglia di andarci. Punto.

papassinoVolevo un po’ di Sardegna vera, quella che vivono tutti i giorni i Sardi, non sono tipo da Costa Smeralda o da Billionare.

Stop. papassino

Così… dopo qualche litigio con il traffico e la viabilità nuorese, e dopo aver dato il congruo obolo all’amministrazione comunale per poter parcheggiare entro le malefiche strisce blu, ce ne andiamo a spasso per la città.

Evviva!

Non vi parlerò qui delle visite museali o dei monumenti vari (Nuoro mica è messa male da questo punto di vista, anzi!) lascio questo onere alla bella penna di Serena Manzoni, ma vi racconterò in breve quello che è stato il mio vero e proprio piccolo-grande cortocircuito gustativo nuorese, anzi: gastrodelirante!

Ore 11,15 – anche a Nuoro lo stomaco (il mio…) protesta.

Scarto l’idea dell’aperitivo, e cerco qualcosa di piccolo per mettere a tacere i borborigmi della mia insaziabile cavità addominale.

Spulcio i banconi dei bar del Corso Garibaldi ma, bevande alcoliche & non a parte, per lo stomaco c’è ben poco, fatto salvo qualche mogia brioches in via di decadimento, presumibilmente rimasta invenduta dopo il rituale scongelamento mattutino.

Vai e vai… e alla fine adocchio una pasticceria.

Una pasticceria senza luci scintillanti e banchi superilluminati carichi di scontati dolcetti, tutti (quasi..) uguali da Vipiteno ad Agrigento, ma una vera pasticceria sarda.

Poca scena e molto costrutto. papassino

In vetrina dolci sardi, specialmente quelli da matrimonio, esteticamente magnifici, enigmatici nei loro bei disegni.

papassino pasticceria il golosastro nuoroPasticceria il Golosastro.

Il nome è un po’ così… ma una volta varcata la porta, subito mi investono effluvi molto diversi da quelli di tante altre pasticcerie della penisola.

Odori belli, veri, che avvolgono e inebriano ma senza strafare, con classe.

La Sardegna ha una tradizione dolciaria molto diversa dal resto d’Italia, e anche se la globalizzazione prova a imporre sull’isola gusti standardizzati, fortunatamente c’è ancora chi tenacemente resiste nel proporre la propria peculiare identità, anche nei dolci.

Così… tra i vari dolci che il simpatico pasticcere del Golosastro ci illustra, optiamo per due Papassinos, che su due piedi sono trasformati in versione da passeggio, da mangiare allegramente a spasso per il Corso Garibaldi di Nuoro.

Sweet street food alla nuorese…

Beh… basta un assaggio ed è subito Bingo!

Il Papassino mi piace.

Mi stupisce la sua essenzialità, il suo sapore forse rustico, ma assolutamente vero.

Un gusto arcaico, che colpisce da subito anche per il netto e percepibile sentore di strutto, grasso ingiustamente demonizzato ad ogni occasione dai mai domi salutisti d’assalto.

Il papassino esteriormente ha l’aspetto all’incirca di un rombo.

papassino il golosastro nuoroPresumibilmente il suo aspetto geometrico con tutti i lati uguali, paralleli a due a due, ha qualcosa di rituale, ma visto che non sono un antropologo specializzato in dolci, come mia abitudine passo a descrivervi il gusto, cosa che sul web fanno in pochi, delegando questo alle solite sterili foto ad alzo zero, che pur belle, di gusto non ne trasmettono poi tanto…

Al contrario di altri siti, qui su gastrodelirio gusti & sapori li narriamo, non li fotografiamo. Stop.

Allora… al primo morso il Papassino colpisce per la giusta morbidezza e la friabilità, e per il bel gusto di noci e mandorle (credo leggermente tostate) che giocano a rimpiattino con il sentore dello strutto che, a sua volta blandamente salato, non solo rende il tutto friabile e suadente, ma anche molto avvolgente per tutto il palato.

Però, il bello arriva quando a palato già rodato dal primo morso, si percepisce l’ulteriore amalgama con lo zucchero che, dopo la cottura suppongo parzialmente caramellato, permea il tutto, coadiuvato in questo dall’uva passa.

Un gusto semplice, rapido, ma efficiente nello stimolare al meglio le papille gustative.

Fine. papassino

Il Papassino credetemi, è un qualcosa che crea dipendenza…

Il Papassino un tempo dolce rituale per la festa dei morti, ha parecchie varianti (ricoperto con glassa, con cannella, con scorza di limone etc etc) e parecchi nomi (papassìno, pabassino, papassinu (al singolare) e papassini, pabassinas, pabassinos, papassinos (al plurale) nelle varie contrade dell’isola.

Quella che ho provato io credo che sia la versione basica del Papassino alla maniera di Nuoro, lo stesso incredibilmente buona.

Provare per credere. papassino


Pasticceria il Golosastro

Corso Garibaldi, 173

Nuoro

Tel. 0784.37955

Fabio Riccio

A proposito di Fabio Riccio

Fabio Riccio - Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale. Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d'Italia de l'Espresso, ha scritto sulla guida le tavole della birra de l'Epresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d'Italia dello Slow Sood, ha scritto su Diario della settimana e L'Espresso, e quando capita scrive di cibo un po' ovunque. Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it - basta questo?

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