Crostacei molto freschi…

Di Fabio Riccio

E’ primavera.

Gli invadenti e schiamazzanti turisti (o pseudo tali) non si palesano ancora, almeno in gran numero.

Solo qualche temeraria avanguardia da oltre le Alpi osa mettere a mollo i piedi nell’adriatico, anzitempo.

Situazione tranquilla e tutto sommato godibile, e se il sole aiuta al mare ci si può andare, e questo vale anche per noi indigeni.

Ma anche quattro passi sul lungomare, magari al tramonto, dove gli stabilimenti balneari iniziano a risvegliarsi dal loro invernale letargo in fondo è cosa piacevole.

Come in tanti altri posti, molti (non tutti eh…) lidi hanno il loro ristorantino incluso.

Lo spaghetto cozze vongole, aromatizzato al latte solare è parte della tradizione!

Scherzi a parte, volete mettere il godimento che è il mangiare in riva al mare uno spaghetto allo scoglio, o una fritturina in ciabatte e costume da bagno senza troppa etichetta, rispetto al sedersi in un qualche ristorante vero?

Questi ristorantini, hanno universale fama di proporre pesce sempre fresco, semplicemente perché… sono sulla spiaggia, ci mancherebbe altro! crostacei molto freschi

Non voglio generalizzare, ma chissà perché, anche tra i migliori, c’è sempre il furbetto di turno, quello sempre pronto a “infinocchiare” certi turisti che farlocchi sono per definizione, ma anche i tanti locali che sprezzantemente si autonominano provetti esperti di ittici”, cotti o crudi che siamo.

Orbene, date un occhio all’immagine qui sotto, e se non la vedete bene, cliccateci per ingrandirla… è istruttivo!

crostacei molto freschiEbbene… poco fuori uno di questi “ristorantini”, sul marciapiede antistante faceva bella mostra di se’ uno di questi cartoni.

La traduzione dall’inglese è semplice, il disegno molto eloquente…

Qui da noi li chiamiamo scampi, ma in realtà sono dei Nephrops norvegicus, noti anche come aragoste della Norvegia, gamberi della baia di Dublino, langostini e tanti altri simpatici nomi a seconda della zona – vale a dire dei crostacei decapodi della famiglia Nephropidae.

Crostacei molto freschi, almeno in origine

crostacei molto freschiE invece, cosa diavolo ci fanno questi contenitori di cartone poco fuori un lido in riva al mare adriatico?

Forse un colpo di vento birichino li ha magicamente trasportati fino sulla porta del lido dalla bella contea di Louth, quasi al confine tra la Repubblica d’Irlanda (Eire) e l’Irlanda del nord?

Oppure… una qualche misteriosa corrente marina li ha portati dal Porcupine bank nell’atlantico fino alle sabbie adriatiche, facendo il giro da Gibilterra, via stretto di Messina, Capo Santa Maria di Leuca e via nell’Adriatico?

Io invece ho un altro pensiero, decisamente più “refrigerato”.

Meditate gente, meditate…

Fabio Riccio

A proposito di Fabio Riccio

Fabio Riccio - Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale. Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d'Italia de l'Espresso, ha scritto sulla guida le tavole della birra de l'Epresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d'Italia dello Slow Sood, ha scritto su Diario della settimana e L'Espresso, e quando capita scrive di cibo un po' ovunque. Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it - basta questo?

8 Replies to “Crostacei molto freschi…”

  1. Carino e esaustivo l’articolo e i commenti.
    Ma… signori miei, oggi primo di Agosto 2015, pretendete di mangiare pesce fresco in un posto di mare?
    Va bene che nel resto dei giorni dell’anno in tanti ristoranti la solfa è la stessa, cioè surgelato, surgelato, surgelato…
    Ma perchè la gente non apre gli occhi?

    Buone vacanze a tutti da Porto Garibaldi (FE)
    P.S. – vio ho scoperto con l’articolo sulla sagra della seppia e della canocchia, e così, visto che mi fate simpatia, ogni tanto vi leggo.

  2. Mi meraviglia… che vi meravigliate, è tutto come il velo della veronica, basta sollevarlo!

    In estate (ma anche in inverno) togliendo quei pochi, pochissimi che con il pesce sono “granitici” nel difendere la freschezza a ogni costo, e togliendo quelli che per i prezzi ridicoli di fresco non possono avere nulla, la maggioranza dei ristoranti di pesce “normali” campicchia mischiando qualcosa di fresco (molluschi in primis da vivai) se c’è qualcosa di pescato, crostacei (questi in buona parte congelati come quelli della foto qui sopra) e poi tanto, tantissimo pesce di allevamento o surgelato.

    Non mettiamo la testa sotto la sabbia, questo è andazzo comune, e lo scrivente da ristoratore queste cose le conosce molto bene.

    Per la fortuna di tanti, (mia compresa) nonostante tanti clienti se la tirino a dire che loro di pesce sono esperti, la maggioranza dei clienti, non capisce proprio nulla di pesce.
    La riprova?
    Ieri sera, nel mio ristorante un tizio riccastro e vanaglorioso, cliente del mio locale da anni, mi ha rimandato indietro un rombo chiodato freschissimo (e anche costoso – che dopo ho mangiato io!!!) asserendo che era di allevamento e vecchio.
    Come alternativa mi ha chiesto un arrosto misto con scamponi, e visto che non ne avevo, a seppie, orate, nasellini e un po’ di gamberi (freschi…) ho aggiunto gli scamponi della stessa ditta Irlandese che qui vedo in foto…
    In dispensa ne ho più cassette, come tanti altri colleghi.
    Risultato?
    Pieno successo!
    E… gli scamponi sono stati quelli preferiti, per i quali il tizio si è lanciato in sperticate lodi!
    Sentite la voce di con il pesce ci lavora da 25 anni… la gente ama essere presa per i fondelli!!

    Perdonate il mio quasi anonimato, ma tra noi colleghi ci scanniamo amorevolmente, e già così mi basta.
    Saluti dalla Liguria di ponente,
    P.S. – vi seguo saluariamente da un po… mi fate divertire, ma anche pensare, siete parecchio “contro” – e fate bene!

    • Già… é molto triste ma vero.
      Non posso che confermare quello che ha scritto il signor Filippo.
      Ho lavorato per molti anni come aiuto e sous chef in vari ristoranti di pesce tra veneto, lazio e toscana,e in svizzera… e la musica è esattamente quella raccontata.
      Purtroppo tanti, anzi la maggioranza dei clienti (speciamente con ilpesce) sembra che ami farsi prendere per i fondelli, e tanti ristoratori su questo ci sguazzano.

      Mi sento di sottoscrivere parola per parola quello che il signor Filippo ha scritto.
      Ora faccio un altro mestiere, gestico un bar.
      Saluti,

  3. Purtroppo la cosa è tristemente vera…
    Ed è vero anche che tanti presunti esperti di pesce si rivelano essere solo dei vanagloriosi.
    Ma… possibile che qualche ristoratore è così IDIOTA da lasciare in giro cartoni del genere?
    Fossi io il ristoratore li occulterei con cura, magari con una macchina distruggidocumenti, o con un bel falò, senza raccolta differenziata!

  4. Simpatico, ironico ma anche terribile…
    Sembra quasi quello che anni fa, un amico che non c’è più, ex rappresentante di prodotti alimentari, mi suggerí di fare, cioè un bel giro sul retro dei ristoranti, guardando con attenzione tra scatole e rifiuti vari…
    Diceva che di sorprese ne erano pieni…

  5. Tristissima realtà raccontata con garbo.
    Quanti presunti grandi esperti di pesce si riempiono la pancia di roba surgelata. magari pagandola a peso d’oro.

  6. Bellissimo!
    La conferma con prova lampante di quelli che sono sempre stati dei fondati sospetti, specialmente in estate…

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