Homer il Re dell’eccesso alimentare

Di Mimmo Farina,

Uno dei personaggi più legati al delirio gastronomico, almeno in tempi recenti, è senza dubbio uno dei più sciagurati capofamiglia che siano venuti in mente ad uno sceneggiatore. Sto parlando, chiaramente, di Homer J. Simpson.

Homer è oltre la crapuloneria, veramente è oltre tante cose che una persona di buon senso sarebbe.

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Evidente derivazione di Poldo, batte il compare di Braccio di Ferro sotto molti aspetti, quasi nessuno positivo. Homer il re dell’eccesso

Nato come descrizione dell’ottuso americano medio, di età oscillante tra i 36 ed i 40 anni pur dimostrandone almeno 10 di più.

Ignorante, maleducato, rozzo, sovrappeso, ubriacone, poco versato negli affari, spendaccione, sfaticato, ingordo, maldestro, intraprendente, non particolarmente intelligente, capace di improvvisi slanci e di, molto più frequenti, discese negli abissi nasce, nel 1987, dalla matita, non troppo raffinata, di Matt Groenig.

Il nome è quello del padre del suo autore ed è un ispettore addetto alla sicurezza in una centrale nucleare dell’immaginario borgo archetipico di Springfield, non ben precisamente localizzato negli Stati Uniti.

Per quello che a noi interessa, Homer ha un rapporto col cibo che sfonda le barriere dell’erotico, per arrivare ad una effettiva conoscenza carnale.

Homer il re dell’eccesso Margie Mimmo FarinaQualche volta può aver concupito qualche donna, a suo modo ama la moglie Marge, ma Homer è realmente soddisfatto solo quando la sua bocca può riempirsi.

Non credo sia necessario sottolineare che, alla pari del suo progenitore Poldo, per Homer non c’è cibo gourmet.

Homer adora tutto!

La sua predilezione, stanti le sue caratteristiche testé descritte, va allo Junk Food, ma a volte scende più in basso e, meno di frequente, salgono verso vette inattese di raffinatezza gastronomica.

Homer il re dell’eccesso non si chiede cosa mangia (quasi mai), lui trangugia, sminuzza, impasta, amalgama, ingolla e, purtroppo per i suoi vicini, espelle in proporzioni abnormi. Il suo pasto tipico si basa sulle donuts, ovvero le ciambelle, generalmente fritte e glassate in qualunque modo.

Ma non mancano le varianti farcite.

Rispettando i dettami a stelle e strisce alle donuts il nostro giallo eroe accompagna il “caffè” americano, disgustosa e calda brodaglia in quantità di solito non inferiore al mezzo litro.

Ma la sua bevanda preferita è un’altra. Se siete spettatori, come me, dei Simpson, già sapete che per Homer il piacere è biondo e frizzante ed almeno in multipli di sei.

Oddio, la birra Duff, che pure i vampiri del marketing hanno deciso di produrre, non è certo paragonabile ad una Budweiser o ad una qualunque specialità europea.

Quella che vende poi il barista Boe (o Moe nella versione originale) è un inno alla sofisticazione alimentare.

Ma, incredibilmente, gli organi interni di Homer, o più realisticamente quel che ne resta, sono in grado di assorbire anche i liquami tossici spacciati dal disonesto imprenditore locale.

Altra passione del nostro Homer il re dell’eccesso alimentare sono gli hamburger, ovviamente del McDonald’s ribattezzato Krusty Burger, in ossequio al clown/presentatore TV che ha prestato la sua effige ai punti vendita

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Che cosa ci sia in un Krusty Burger viene suggerito in più di una puntata, ma naturalmente per Homer J. tutto questo, è solo una occasione per indurire le sue già provate arterie.

Più di una volta lo abbiamo visto divorare mezzo maiale, con assoluto trasporto verso costolette e pancetta (uhm…), accompagnando il tutto con insalata di patate e porridge vari (si sa, la verdura è necessaria in una alimentazione bilanciata…).

Naturalmente non mancano patatine, hot-dog, sottilette e torte.

Secondo una ricerca di fan accaniti, la dieta media, quotidiana di Homer si aggira sulle 24.929 calorie, spuntini compresi. Roba da richiedere l’intervento del dottor Oz (per restare in tema di trash TV)! Homer il re dell’eccesso

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Il Dottor Oz

Oltre a tutto questo popò di roba il nostro pigro capofamiglia gradisce anche peperoncini, possibilmente coltivati in Messico nell’orto di qualche ospedale psichiatrico, il sushi, il pesce ed il cibo italiano, chiaramente in versione statunitense, quindi gli improbabili meatball spaghetti, pizze nelle loro più oscene declinazioni e così via.

Homer il re dell’eccesso alimentare mimmo farina donutsLungi da noi, pur amanti delle mangiate, suggerirvi di imitare il signor Simpson.

Questo però non vi può impedire di sorridere delle sue (dis)avventure e di tirare un sospiro di sollievo pensando che, prima di tutto in Europa ed in Italia abbiamo da mangiare meglio e meno e che, a volte, può bastare una corsetta per sopperire a qualche piccolo eccesso alimentare.

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