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Manifesto di Gastrodelirio

Per gremire il già affollato ventaglio di siti specializzati del settore, è nato (si fa’ per dire…) Gastrodelirio, sito spocchioso ma senza troppi orpelli, fuori dalle righe, ma non “alternativo” per forza. Insomma… in giusta misura “poco istituzionali”

  • Su Gastrodelirioprendiamo posizione”, ma non amiamo il gossip, punto. Quindi… niente classifiche alimentari e enologiche, ne’ ricette e “scoop esclusivi”. Niente intrusioni nella vita privata etc etc.

  • Gastrodelirio racconta di cibo, vino e personaggi legati a questo campo anche, e con la mediazione di letteratura e cultura, e in generale tramite la parola scritta.

  • Gastrodelirio (se è il caso…) diffonde notizie del settore enogastronomico, parla, analizza e critica cibo, vino, ristoranti e affini, ma sempre con un taglio lontano dal politically correct.

  • Notizie su avvenimenti che per motivi etici o altro non sono condivise, non verranno pubblicate. Stop.

  • Un invito a un pasto oppure a una manifestazione, o un dono di una o più bottiglie o di prodotti alimentari, non significano automaticamente la pubblicazione di un articolo su Gastrodelirio.

  • Gastrodelirio è assolutamente indipendente. Qui si fa critica gastronomica “pura”. Non siamo consulenti, non siamo comunicatori, non siamo un ufficio stampa. Se una cosa (o manifestazione) proprio non ci è proprio piaciuta preferiamo il silenzio alla “critica distruttiva”, ma ci riserviamo sempre la libertà di esprimere le nostre opinioni.

  • «È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non ci puoi far niente! Niente!»Humphrey Bogart  nella scena finale de L’ultima minaccia grandissimo film del 1952 diretto da Richard Brooks.

  • Gastrodelirio privilegia il buon uso della lingua Italiana, e la descrizione delle sensazioni rispetto alle foto. Questo non significa che le fotografie sono bandite da Gastrodelirio, ma sono unicamente un supporto per gli articoli.

  • Tutti i ristoranti, vini, attività commerciali e/o artigianali, e i prodotti vari di cui si è scritto su Gastrodelirio, e questo senza eccezione alcuna, sono stati personalmente visitati, bevuti o assaggiati da uno o più autori del sito.

    L’autore, apponendo la firma, diventa responsabile della veridicità di quanto scritto, fermo restando il diritto di esprimere la propria opinione, come recita l’articolo 21 della nostra carta costituzionale.

  • Sono invece “bandite” da Gastrodelirio le foto in primissimo piano dei piatti. Troppi Blogger e tanti esperti del settore food hanno abiurato l’uso della parola scritta, riducendo al lumicino i testi. Foto, foto, e ancora foto, basta! Per motivi pratici, piccole e misurate eccezioni sono riservate alla pizza…

  • A noi di Gastrodelirio sono simpatici quelli che non sono d’accordo con noi. Logicamente, mettendoci la faccia e non dietro l’anonimato. Cercasi disperatissimamente bastian contrari…

  • Gastrodelirio è una “piazza” aperta a chiunque si riconosce in questa sorta di “manifesto” e  vuole collaborare e discutere di ristoranti, gastronomia, vino e di quel che ci gira intorno. Avanti: fatevi vivi!

  • Per “Bacco & dintorni”, Gastrodelirio “tifa” senza compromessi per il variegato mondo del “vino naturale”, mondo dai confini sfumati, sia esso certificato o meno. Questo non toglie che si parla  di vino e di enologia in termini generali, oppure che per forza si racconti bene di un pessimo vino, solo perchè il produttore appartiene alla schiera del mondo “naturale”.

  • Noi di Gastrodelirio detestiamo i vini fotocopia: si: proprio quelli con la stessa “anima” ed espressività sensoriale di una nota bambolina bionda formato tascabile di origine californiana dall’espressione “semaforica”.

  • Noi di Gastrodelirio amiamo la convivialità, ma cerchiamo anche (disperatamente…) l’anima delle cose, non l’apparenza.

  • Troppi tecnicismi trasfigurarano vini e cibo in un freddi numeri, da elencare solo per sterile e autocelebrativo virtuosismo. Noi proviamo a non farlo.

  • Una delle discriminanti di gastrodelirio nel giudicare se un vino (ci) piace o meno, è quella di volerne subito una seconda bottiglia, anche senza aver terminato la prima – i cosiddetti vini gastrodeliranti…

  • A noi di Gastrodelirio piace tanto la birra artigianale, e logicamente i bravi birrai che la fanno!

  • A noi di Gastrodeliro piace tanto il cibo di strada, ma solo quando è quello vero & buono!manifesto di gastrodelirio  w

2 commenti su “Manifesto di Gastrodelirio”

  1. Sono un “antico” professionista della comunicazione, ormai e da qualche tempo messosi da parte (ma non troppo…), dedicandomi ora alla comunicazione, a titolo volontario quindi al di fuori di ogni convenienza sospetta, per un piccolo consorzio di tutela di vini DOP.
    Capitato per caso su questo sito ho subito avvertito il profumo di una isstintiva simpatia (in senso etimoligo del termine), ed il mio istinto, quando funziona e lo fa sul serio, raramente si è sbagliato e sbaglia.
    Ho letto ed analizzato: condivido molto quasi tutto. Anzi, apprezzo, che è atteggiamento in positivo.
    Ho inserito il sito nel segnalibro e da qui in poi, lo andrò a cliccare spesso.

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