Buono da mangiare

Di Fabio Riccio

 

Gastrodelirio Buono da mangiareCi sono libri che ti cambiano la vita. Ci sono altri libri che invece non ti cambiano la vita, ma aiutano a guardare meglio quello che c’è in noi. Buono da mangiare di Marvin Harris (New York, 18 agosto 1927 – Gainesville, 25 ottobre 2001 – antropologo statunitense) è uno di questi.

Più di venti anni fa, all’inizio di quello che ormai è il mio lungo viaggio tra sapori e cibo, in tempi pre-internet documentarsi su questo settore non era affatto facile. Riviste e libri non mancavano, ma di ricettari obsoleti e preparazioni “creative” con belle foto di piatti spesso improponibili, non sapevo cosa farmene. In televisione (ora come allora), i cuochi già sciamavano, ma i pochi veri “esperti” di cibo si limitavano a scarne se non criptiche spiegazioni, senza andare in fondo alla faccenda.

In provincia poi, gli scaffali delle librerie riservate a questo settore avevano pochi testi realmente interessanti. Qualcosina in più la si trovava nelle grandi città, e fu’ così che in una libreria della capitale il mio sguardo finì su questo libro…

Dalla preistoria ai giorni nostri, dai riti sacrificali all’hamburger del fast-food: appassionante come la trama avventurosa di un romanzo, la ricerca dell’antropologo americano conduce il lettore a continue scoperte, avvicinandolo a gusti e disgusti noti e ignoti, ciascuno specchio di storie affascinanti e di realtà all’apparenza inspiegabili.

Queste poche frasi sul retro della copertina, bastarono a spingermi all’immediato acquisto.

La lettura del testo non è stata poi così agevole, ma una volta superate le difficoltà di una forma un tantino prolissa, il saggio di Harris prende il volo e si rivela una vera scoperta in grado di cambiare radicalmente il punto di vista su cosa mangiamo.

  • Perchè certi animali in alcune culture sono dei tabù, mentre in altri vengono considerati vere e proprie golosità?

  • Quali sono le motivazioni culturali e pratiche che portano alcune religioni a mettere all’indice alcuni cibi?

  • Quando, noi occidentali abbiamo iniziato a pensare con orrore agli insetti come cibo?

  • Ancora: perché non mangiamo i nostri cari animali da compagnia, quando alla fine potrebbero essere ottime fonti di calorie.

  • Perchè certi popoli trovano il latte una bevanda disgustosa, e molti altri addirittura non lo assimilano affatto?

  • Perchè il cannibalismo di certi popoli ha ragioni “pratiche”, e non è solo una crudeltà gratuita?

Questi e altri interrogativi sono approfonditi con l’occhio attento e imparziale dell’antropologo, e se quello che c'è in noi. siete curiosi sulle alle abitudini e i tabù alimentari nostri e del resto del mondo, e volete trovarci una ragione scientifica, questo è un libro che non può mancare nella vostra gastrobiblioteca delirante!

piccola biblioteca gastrodelirante

 

 

 

 

 

 

Marvin Harris –
Buono da mangiare
Enigmi del gusto e consuetudini alimentari
Einaudi Tascabili
Fabio Riccio

A proposito di Fabio Riccio

Fabio Riccio - Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale. Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d'Italia de l'Espresso, ha scritto sulla guida le tavole della birra de l'Epresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d'Italia dello Slow Sood, ha scritto su Diario della settimana e L'Espresso, e quando capita scrive di cibo un po' ovunque. Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it - basta questo?

One Reply to “Buono da mangiare”

  1. Ho letto anche io buono da mangiar qualche anno fa.
    E’ un testo Interessante si, ma non mi sembra poi così importante leggerlo per quelli che si interessano di cibo. Forse è più interessante per chi è un antropologo, anche se alcuni passaggi e ppiù di una opinione mi sembrano troppo forzati.

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