Zafferano Zaafran a Francavilla al Mare

Di Jolanda Ferrara

Qualcuno lo chiama oro rosso, altri lo riveriscono come oggetto di culto, in ogni caso parliamo di lui: sua maestà lo zafferano, spezia fuoriclasse, in passato usata anche come colorante naturale e elisir di lunga vita. Nel nuovo millennio lo zafferano è una risorsa economica, turistica e culturale del territorio, oltre che buon alleato della salute. Tante e variegate le peculiarità che rendono unico lo zafferano (dal latino safranum, dall’arabo Zaferan), tanto da farlo assurgere a simbolo del bacino mediterraneo e delle sue tradizioni, come prodotto-icona dell’alta cucina e del made in Italy gastronomico. Una risorsa da riscoprire e salvaguardare in un’ottica di rilancio del territorio e di una economia sostenibile. Se ne parlerà venerdì 18 ottobre 2013 al Villa Maria congressi e hotel a Francavilla al mare (CH) nel convegno Zafferano Zaafran promosso dalla Fondazione Aria presieduta da Elena Petruzzi, in collaborazione con Cooperativa Altopiano di Navelli e Consorzio per la tutela dello zafferano dell’Aquila.

 Zafferano ZaafranIl via alle ore 15 (ingresso libero) per chiudere la serata con la presentazione del libro “Zafferano-Zaafran” di Luciano D’Angelo e Sandro Visca introdotti dall’ideatore della trasmissione Linea Verde, Federico Fazzuoli. Diversi i relatori riuniti intorno all’argomento: Giovanni Piscolla, presidente dell’Associazione zafferano italiano costituita per la difesa della genuinità del prodotto; Giuseppe Ruberto, membro del Cnr e dell’Istituto di biochimica molecolare di Catania, sulle preziose virtù dello zafferano nell’aspetto metabolico; Alberto Piaggesi di Valagro spa (main sponsor del convegno) sul profilo agronomico; la nutrizionista dell’Agenzia spaziale italiana Vania Griffo su proprietà terapeutiche ed effetti benefici legati al consumo di zafferano. Una riflessione più strettamente gastronomica sull’impiego dello zafferano in cucina con lo chef Sergio Maria Teutonico, titolare della scuola di cucina La palestra del cibo e conduttore della trasmissione Colto e mangiato su Alice Tv. “Zafferano Zaafran” è anche il titolo del raffinato lavoro iconografico portato avanti nel tempo da un grande fotografo come Luciano D’Angelo, e un cultore di cibo e gastronomia del territorio aquilano qual è l’artista Sandro Visca; le poesie di Marco Tornar completano il catalogo d’arte.

“Il volume” spiegano gli autori “vuole essere un contributo divulgativo alla protezione e coltivazione della regina delle spezie abruzzesi. Uno strumento per quei pochi coltivatori zafferanieri che continuano a garantire la qualità di un prodotto unico al mondo”. All’incontro istituzionale farà seguito una cena a base di zafferano di Civitaretenga (altopiano di Navelli) curata dello chef stellato Marcello Spadone (ristorante La Bandiera di Civitella Casanova) che ha ideato un intero menu dal pane al dolce in cui lo zafferano Abruzzese è primo attore. “Un menu della tradizione da me personalizzato” spiega Spadone “per dimostrare come lo zafferano possa rappresentare un ingrediente importante dall’aperitivo al dolce”. Info e prenotazioni: press.office@delloiacono.eu.

   Marcello Spadone

 Tra i piatti firmati dallo chef Marcello Spadone per questa serata ecco svelata la preparazione di una delle ricette più importanti:  l’Uovo d’Oro.
Ingredienti per l’uovo croccante: 4 uova, 4g di pistilli di zafferano dell’Aquila, pastella per frittura, aceto, aglio, alloro, olio per friggere. Per la spuma: 4g di polvere di zafferano dell’Aquila, 50g di patate bollite, 100g di brodo di gallina, 50g di crema di latte, 100g di caciocavallo. Decorazione: polvere di liquirizia, capperi fritti.

Procedimento: cuocere le uova in camicia, con l’aceto, l’alloro e l’aglio senza aggiungere sale, per 4 minuti, raffreddarle immediatamente in acqua e ghiaccio. In un pentolino unire tutti gli ingredienti per la spuma, portare a bollore, frullare bene, passare la salsa al setaccio e con la stessa caricare un sifone con 2 cariche di azoto.  Aggiungete nella pastella lo zafferano in polvere e passarci le uova, friggerle in olio a 160 gradi per 4 minuti. Servire sifonando con la spuma di formaggio e decorare con polvere di liquirizia e capperi fritti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.