La Befana non porta più il carbone… (dolce)

Di Fabio Riccio,

Non so se ci avete fatto caso.

Ma… vi siete accorti che la befana non porta più il carbone per i bambini che durante l’anno hanno fatto i discoli?

A parte qualche pasticcere che ancora produce artigianalmente del buon sano carbone dolce (spero senza il temibile E153), buono da sgranocchiare anche per noi adulti, in giro non c’è quasi più traccia di questo nero dolce.

la befana non porta più il carbone dolceBasta fare un giro per i banchi della grande distribuzione, e ci si accorge che tra tutta la profusione di calze & calzette misura XXXXXL piene di dolci e cioccolatini, con annessa vecchina più scopa, non c’è traccia di carbone…

D’accordo il politically correct, d’accordo che i bambini di oggi vengono protetti parossisticamente da ogni possibile turbamento, d’accordo pure il non traumatizzarli (ma di che?), però un po’ di sano carbone dolce ai pargoli del nuovo millennio non sarebbe male recapitarglielo, almeno come memento.

Il sottoscritto, figlio del “babyboom” degli anni sessanta, di carbone dolce ne ha spalato tanto invece.

Ma si sa, adesso sono lemamme pancine quelle che fanno la musica, sono loro la vera apoteosi del soft power, sono più forti delle tradizioni e della Befana!

la befana non porta più il carbone carbone scopa

E… così, sia mai che il piccolo Giacomino, otto anni, che oltre ad essere un fannullone conclamato a scuola, ha anche scagliato lo smartphone giusto in fronte alla maestra Maria ferendola, (12 punti di sutura, guaribile in 15 giorni) vede nella sua calza il carbone, anche se dolce.

Potrebbe rimanerne traumatizzato.

Potrebbe diventare un assassino seriale.

Potrebbe sviluppare istinti bestiali.

E così vai con il politically correct portato agli estremi del ridicolo senza il minimo senso critico, che porta pure ad eliminare dalle calze dell’epifania il carbone (dolce).

Peccato però.

la befana non porta più il carbone befanaCome sempre, e per le solite stupide angoscie da mamma pancina e papà (troppo) amorevole, rischia di finire nel dimenticatoio un simpatico e tutto sommato innocuo rito, con il suo fondo di “morale”.

Eh… si: la befana non porta più il carbone, anche lei si è piegata ai tempi, anzi: non chiamiamola più “befana”, potrebbe offendersi, è semplicemente una signora della terza età (quarta?) “diversamente bella”.

Vabbè, da me la befana non passa per raggiunti limiti di età.

Il carbone nero però me lo sono comprato nella pasticceria sotto casa, che per fortuna lo fa ancora, e anche nella versione rossa (ma che significato ha, qualcuno me lo spiega?), per sgranocchiarmelo con tutta calma.

Avrò fatto il cattivo?

Giudicate voi….

la befana non porta più il carbone

Fabio Riccio

A proposito di Fabio Riccio

Fabio Riccio - Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale. Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d'Italia de l'Espresso, ha scritto sulla guida le tavole della birra de l'Epresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d'Italia dello Slow Sood, ha scritto su Diario della settimana e L'Espresso, e quando capita scrive di cibo un po' ovunque. Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it - basta questo?

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