Mangiare strano: il nuovo cliché del food show
Un viaggio tragicomico nel nuovo culto del piatto assurdo
Un tempo si cercava il sapore, oggi il “wow” da postare. Dimenticate la carbonara ben fatta: ora si serve il gelato al baccalà, il risotto nelle pantofole e l’insalata in boccia da pesci. Benvenuti nel grande reality della ristorazione performativa, dove il gusto è secondario e lo chef ha più follower che umiltà. Ma questa rivoluzione del cibo è davvero innovazione… o solo un circo ripetitivo travestito da esperienza multisensoriale? Spoiler: il tortello burro e salvia non ha TikTok, ma sa ancora di buono.