Trebbiano d’Abruzzo 2011 dell’azienda agricola Valentini

Di Jolanda Ferrara

Trebbiano d'Abruzzo 2011 dell'azienda agricola ValentiniRiflettori del mondo del vino sempre più puntati sull’Abruzzo che continua ad occupare da protagonista il palcoscenico nazionale. L’ennesima conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) viene dalla classifica dei 10 vini dell’anno degli assaggiatori di Bibenda 2014, la “bibbia” dell’AIS (associazione Italiana Sommelier). Più di ventimila sono state le etichette degustate e valutate, e nell’elitario circolo dei dieci grandi vini “dell’anima, della mente e del cuore” al primo posto in assoluto c’è il Trebbiano d’Abruzzo 2011 dell’azienda agricola Valentini di Loreto Aprutino che, ha sbaragliato un nutrito gruppo di validissimi e agguerriti concorrenti sparsi lungo la penisola.

“E’ un’ascesa continua che premia un territorio vocato al massimo e la grande capacità dei viticoltori” ha dichiarato Francesco Paolo Valentini “Sono felice che sia sempre un vino abruzzese a primeggiare, tanto più se è un trebbiano, un vitigno che non sempre è ben considerato negli autoctoni abruzzesi, e che invece sta dimostrando grandi capacità di affermazione. E’ un momento straordinario per l’Abruzzo e per Loreto Aprutino”. Valentini fa’ riferimento anche alle belle affermazioni del suo Cerasuolo d’Abruzzo 2012 e del Montepulciano d’Abruzzo Mazzamurello 2010 dell’azienda Torre dei Beati di Loreto Aprutino, entrambi premiati con i 5 grappoli da Bibenda 2014.

Ecco di seguito le altre 16 cantine abruzzesi cui la guida dell’Ais ha attribuito i 5 grappoli, che nel “linguaggio” della guida equivalgono alla valutazione di “eccellente”:

  1. Cerasuolo d’Abruzzo Fonte Cupa 2012 di Camillo Montori

  2. Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Adrano 2010 Villa Medoro

  3. Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Neromoro Riserva 2009 Nicodemi

  4. Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Opi Riserva 2009 Farnese

  5. Montepulciano d’Abruzzo Pan 2009 Bosco

  6. Montepulciano d’Abruzzo Podere Castorani Riserva 2009 Castorani

  7. Montepulciano d’Abruzzo San Calisto 2010 Valle Reale

  8. Montepulciano d’Abruzzo Spelt 2009 La Valentina

  9. Montepulciano d’Abruzzo Terre dei Vestini Amir Riserva 2008 Contesa

  10. Montepulciano d’Abruzzo Terre di Casauria San Clemente Riserva 2010 Zaccagnini

  11. Pecorino 2011 Cataldi Madonna

  12. Trebbiano d’Abruzzo 2011 Emidio Pepe

  13. Trebbiano d’Abruzzo La Botte di Gianni Riserva 2010

  14. Trebbiano d’Abruzzo Marina Cvetic Riserva 2011 Masciarelli

  15. Trebbiano d’Abruzzo Vigneto di Popoli 2011 Valle Reale

  16. Tullum Rosso Riserva 2009 Feudo Antico

Trebbiano d'Abruzzo 2011 dell'azienda agricola Valentini

“Mi auguro” ha ancora aggiunto Valentini “che il vino faccia da traino nella scalata degli altri comparti dell’agroalimentare made in Abruzzo: olio, grano, formaggio, prodotti che sono espressione di artigianato, fatti nell’assoluto rispetto delle materie prime e della vocazione del territorio. Solo con l’artigianalità si può avere tipicità, un modo per rivalutare le economie agricole locali e il territorio”.

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Un commento su “Trebbiano d’Abruzzo 2011 dell’azienda agricola Valentini”

  1. Il Trebbiano di Valentini è l’unico Trebbiano al mondo capace di reggere dieci, anche vent’anni nelle grandi annate. E questo è ancora poco, sa ancora di esibizione. Bisogna scrutare più sottilmente. Il vino è come l’uomo, ha un’età biologica che non sempre corrisponde all’età anagrafica. Non è limpido, anzi è il più opaco dei vini reperibili (si fa per dire) sullo scaffale di un’enoteca. Si vede subito che non è stato filtrato né concentrato né lievitato né barricato né in alcun altro modo violentato. Fa impressione: è vivo, enzimatico, primordiale. E’ il prototipo, l’Adamo del nuovo vino italiano, e avrà ricca progenie.

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