I marubini ai tre brodi a Piadena viaggio mistico alla Trattoria dell’Alba

Trattoria dell’Alba – Piadena (CR): dove il tempo si ferma, e il cuore si commuove

Undici anni… marubini ai tre brodi Piadena

Undici lunghi anni prima di riuscire a rimettere piede nella Trattoria dell’Alba di Piadena (CR). 

marubini ai tre brodi Piadena
Fuori, il tempo si è fermato. Dentro, pure. Ma in meglio

Eppure… niente è cambiato. O meglio: tutto è migliorato, con quella grazia rara e antica di chi non ha mai avuto bisogno di rincorrere la moda, ma solo di perfezionare un’idea. Un’idea semplice, bellissima, rivoluzionaria nella sua tenace coerenza: fare da mangiare per far felici le persone.

E già questo basterebbe a scrivere un inno. Ma qui, tra le strade sonnolenti di Piadena, luogo metafisico a cavallo tra le province di Cremona e Mantova, sulla Strada Statale 10 Padana Inferiore, accade qualcosa che va oltre ben la cucina. Qualcosa che potremmo definire, senza paura di esagerare, un miracolo! marubini ai tre brodi Piadena

Sì, perché Piadena, anzi il Vho di Piadena (tra le altre cose luogo di nascita e azione del grande pedagogista e scrittore Mario Lodi) non è un paese: è una vibrazione, un’eco nella pianura che narra di storie contadine, nebbie immobili, giornate di sole violento e brodi che ribollono sulle stufe come preghiere pagane.

Ed è proprio qui che i fratelli Omar e Ubaldo Bertoletti continuano imperterriti a servire uno dei menù più belli, coerenti e commoventi dell’intero panorama culinario nazionale. Non è una esagerazione.

Un menù che – udite udite – non è cambiato mai quasi mai dal 1997, ma che proprio per questo non è sinonimo di staticità, bensì di un vero e riuscitissimo artigianato evoluto.

Qui si lavora di lima, mica di scalpello. Si migliora con pazienza certosina, si affina come si affina un vino in bottiglia o un pensiero poetico.

Cucina contadina, certo. Ma fatta da figli d’arte, non di scuola – come amano precisare loro. E questa distinzione è tutto: la scuola ti insegna le regole, l’arte ti insegna a sentirle e talvolta a romperle.

Ogni piatto che esce dalla cucina della Trattoria dell’Alba è un canto rurale, un racconto di stagione, un urlo d’amore verso la terra e le radici. Qui non si mangia, si partecipa.

E, si partecipa a qualcosa di antico, di prezioso, che ha resistito alle guerre delle mode, all’omologazione imperante e alla furia cieca della pseudogastronomia Instagram-friendly.

E poi, ci sono loro: i marubini ai tre brodi. 

Fabio Riccio e Omar Bertoletti undici anni dopo, alla Trattoria dell’Alba di Piadena
2014 – Stesse facce, forse un po’ più giovani e stessi marubini. E forse la stessa camicia

Fermiamoci. Respiriamo. marubini ai tre brodi Piadena

Perché questi marubini (pasta fresca ripiena simil-tortellino), signore e signori, sono la prova della (non?) esistenza di Dio. In particolare se li mangi in pieno e assolato luglio, con fuori un sole giaguaro che cuoce ossa e asfalto, dentro il brodo fatto a dovere che invece cuoce l’anima…

Tre brodi. Non uno, non due. Tre.

Carne, pollo, cappone. La trilogia della verità. 

Marubini ai tre brodi serviti alla Trattoria dell’Alba, Piadena
Tre brodi, un solo boccone, mille emozioni

Ogni cucchiaiata è un viaggio mistico che potrebbe convertire perfino un ateo gastronomico (e… non solo) come lo scrivente. L’impasto ha la callosità perfetta, il ripieno sa di carne vera e memoria, il brodo è… beh, il brodo è il Novecento liquido che ti rammenta che la Parma dei due Bertolucci (padre poeta e figlio regista…) non è poi tanto lontana da Piadena

La cantina, poi, è un manifesto all’amore. 

Dettaglio della cantina e degli interni rustici della Trattoria dell’Alba a Piadena
Storie di vino, quadri e passione. Qui ogni angolo racconta

Naturale, radicale, appassionata e selezionata con una cura che lambisce l’ossessione.

Vini veri, vivi, qualcuno rifermentato, ma sempre vibrante.

marubini ai tre brodi Piadena
Il sommelier? No. Il padrone di casa. E il vino lo conosce da dentro…

Nessuna etichetta “fighetta” buttata lì a fare scena. Ogni bottiglia racconta una storia e viene servita come si serve una reliquia laica.

E mentre si beve e si mangia, lo spazio intorno ti accompagna senza disturbare.
L’arredamento è quello giusto: semplice, pulito, funzionale.

Niente finti rustici da Instagram. Solo legno, vino e verità

Tavoli robusti, sedie comode, tendine fanè degne di Jaques Tati e, zero orpelli finti rustici alla “trattoria per influencer”. Solo ciò che serve, ben fatto. Applauso!

E il chilometro zero?

Non è una medaglia, è una realtà vissuta, tangibile, quotidiana.

Le verdure arrivano dai campi lì attorno, le carni da allevatori fedeli, le uova da galline con nome, cognome e indirizzo.

Qui il territorio non si celebra, si onora ogni (santo?) giorno, senza proclami e senza hashtag.

C’è qualcosa di profondamente commovente nella Trattoria dell’Alba.

Un amore che si sente, che non ha bisogno di parole. Un amore per il proprio lavoro, per il cliente, per la cultura gastronomica della Bassa, quella vera. Quella che non si piega, non si svende, non si svuota. marubini ai tre brodi Piadena

E allora sì, lo posso dire con certezza: dopo undici anni, sono tornato finalmente a casa.
E la casa era lì, uguale a se stessa, solo più bella, più lucida, più intensa.

Grazie Omar, grazie Ubaldo! (oggi spreco i punti esclamativi), siete dei custodi.

marubini ai tre brodi Piadena
Undici anni dopo. Siamo cambiati? Forse. Ma il brodo no!

E… in un’Italia che cambia troppo in fretta, voi siete la prova vivente che resistere non è una nostalgia, ma una forma d’amore, magari, racchiusa in un marubino

Marubini ai tre brodi Piadena. Nient’altro da aggiungere.

Un salto nel tempo

Nel 2014 raccontavo per la prima volta la Trattoria dell’Alba. Vuoi vedere com’era? Leggi il mio primo articolo su questo luogo del cuore.

➡️ Vai all’articolo del 2014

Fabio Riccio e Omar Bertoletti nel 2014 alla Trattoria dell’Alba

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Questo messaggio sui cookie non piace a te e non piace a noi di www.gastrodelirio.it, però siamo legalmente obbligati a dirti che li utilizziamo per rendere questo sito usabile. Cliccando con il mouse sopra questo testo presti il consenso all’uso di tutti i cookie. Leggi di più. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
This site uses cookies - small text files that are placed on your machine to help the site provide a better user experience. In general, cookies are used to retain user preferences, store information for things like shopping carts, and provide anonymised tracking data to third party applications like Google Analytics. As a rule, cookies will make your browsing experience better. However, you may prefer to disable cookies on this site and on others. The most effective way to do this is to disable cookies in your browser. We suggest consulting the Help section of your browser or taking a look at the About Cookies website which offers guidance for all modern browsers
Save settings
Cookies settings