Itinéraire Bis 2023 Domaine des Rutissons il rosso naturale alpino che ti schiaffeggia (ma con carezza finale)
Certe bottiglie ti rapiscono e ti invogliano a mandare all’inferno i sacri dogmi delle DOC, dei disciplinari, delle commissioni di degustazione con tanto di cravattina e puzza al naso. Queste bottiglie ti ricordano che il vino, quello vero, non ha bisogno di timbri per farsi amare.
È esattamente quello che succede con l’Itinéraire Bis 2023 Domaine des Rutissons.
Un semplice Vin de France, etichetta bianca e nera senza fronzoli, ma dentro… ci sono montagne, vento fresco, ciliegie croccanti, pepe nero che pizzica il naso e quel respiro alpino che solo chi è nato ai piedi della Chartreuse (no, non il liquore…) può capire.
E allora sì: lasciate perdere le denominazioni, qui c’è solo da alzare i calici ed essere felici.
Itinéraire Bis 2023 Domaine des Rutissons: Gamay, Serine e Mondeuse
La 2023 è figlia di un’idea semplice: unire tre uve che parlano lingue diverse ma che insieme fanno poesia nel calice.
- Gamay: allegrotto e fruttato, è la parte “glou-glou”, quella che ti fa pensare “ancora un sorso, dài!”.
- Serine: l’antica Syrah del nord, nervo e speziatura, quasi selvaggia.
- Mondeuse: la signora delle Alpi, regala profondità, mineralità e quell’acidità che fa scattare il palato come una corda di violino.
Un trio punk-rock: chitarra, basso e batteria che partono dritti e secchi, senza introduzioni mielose. Nessuna confusione, ogni vitigno fa la sua parte e insieme creano un vino decisamente più grande della somma dei pezzi.
Domaine des Rutissons e il Grésivaudan che rinasce

Itinéraire Bis 2023 Domaine des Rutissons vino naturale
Siamo nel Grésivaudan, la valle dell’Isère tra Grenoble e Chambéry. Non è la Toscana da cartolina né la Borgogna da manuale. È una terra di montagne dure, pendii dimenticati, vigne che un tempo erano quasi sparite.
Ed ecco i Rutissons: Laurent Fondimare e Wilfrid Debroize, i due folli che hanno deciso di rimettere in piedi un patrimonio viticolo dimenticato. Hanno scavato, potato, recuperato terrazze franate e ridato voce a vitigni che rischiavano l’estinzione.
Risultato? Bottiglie come l’Itinéraire Bis 2023, che non raccontano solo un vino, ma che sono un atto politico, agricolo e culturale.
Itinéraire Bis 2023 nel bicchiere: un pugno e una carezza
Lo versi e già ti parla: rosso rubino trasparente, brillante, quasi a dirti “sono sincero, guarda oltre la superficie”.
Il naso è un botto: ciliegia, lampone, fragolina di bosco, e poi subito il pepe nervoso della Serine, un filino di viola appassita, una nota ferrosa che ricorda la pietra bagnata. Bingo!
In bocca è una galoppata. Parte morbido, fruttato, accelera con tannini fini e decisi, e chiude su una lama fresca, acida e sapida, che sa di montagna. Ricorda molto le emozioni di certi vini di vignaioli eroici piemontesi, come Daniele Coutandin a Pinerolo.
L’Itinéraire Bis 2023 Domaine des Rutissons è un vino che ti prende a schiaffi e poi ti accarezza. Uno di quei vini che ti tiene sveglio fino a notte, perché ne vorresti ancora un calice.
Filosofia produttiva del Domaine des Rutissons vino naturale

I Rutissons fanno agricoltura biologica certificata, con qualche svolazzo quasi biodinamico. Vendemmia a mano, selezione grappolo per grappolo. In cantina? Solo lieviti indigeni, niente additivi strani, solfiti ridotti al minimo indispensabile.
Niente enoporcate, insomma…
È un vino nudo & crudo, che non si vergogna di mostrarsi per quel che è. E la cosa più bella? Nonostante tutta questa sua “purezza”, mica è difficile né estremo. È maledettamente diretto, scorrevole, immediato. Un naturale che non ha bisogno di spiegarti il perché è naturale.
Perché Itinéraire Bis 2023 non è un piano B
Il nome è geniale: “Itinéraire Bis”, il percorso alternativo. Non quello obbligato, non quello dritto e noioso. È quello che prendi perché ti va, e anche se più lungo e tortuoso, ti regala panorami che non avevi previsto.
Questo vino è oltre. Non ha denominazioni altisonanti, non ha un disciplinare castrante che impone una ricetta. È libero. Ed è proprio questa libertà che gli permette di sorprenderti.
Non è il “piano B”: è il vero piano A, solo che pochi hanno il coraggio di imboccarlo.
Conclusione: Itinéraire Bis 2023 Vin de France naturale
Itinéraire Bis 2023 Domaine des Rutissons è uno di quei rossi naturali che fa stare bene. È agile, ma non leggero. È complesso, ma non complicato. È un vino che nasce da un territorio che rinasce, da due vignaioli che credono nella vigna e non nelle mode, e da un’annata che ha trovato equilibrio perfetto tra freschezza e sostanza.
Se lo trovate sulla vostra strada, bevetevelo senza ritegno. Godetevelo magari in buona compagnia, oppure da soli mentre vi immaginate la valle del Grésivaudan.
E se qualche enofighetto impettito in giacchetta e scarpe firmate vi chiede “ma che denominazione è?”, rispondete con un sorriso:
“È un Vin de France che vale più di tante DOC messe insieme”.
Domaine des Rutissons – contatti
3 Grand Rue
38 660 LE TOUVET
Email: contact@domainedesrutissons.fr
Phone Laurent: +33 06 64863320
Phone Wilfrid: +33 0663845123
Sito: domainedesrutissons.fr
Itinéraire Bis 2023 Domaine des Rutissons vino naturale
Fabio Riccio –
Interessato da più di venticinque anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale.
Dal lontano 1998 autore della guida dei ristoranti d’Italia de l’Espresso, Scrive sulla rivista il Cuoco organo ufficiale della FIC, ha scritto sulla guidade le Tavole della Birra de l’Epresso, Su Cucina a Sud, sulla guida Osterie d’Italia Slow Food, su Diario della settimana e L’Espresso, e quando capita scrive di cibo un po’ ovunque gli gusta.
Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it – basta questo?