oliva asscolana L'oliva ascolana esiste! - Gastrodelirio

L’oliva ascolana esiste!

LA SFERICITÀ DEL GUSTO

L’oliva ascolana esiste!

Di Stefano Capone

Diciamoci la verità.

Ci sono città che quasi mai ci vengono in mente come meta di una visita o di un weekend.

Sono Città spesso ignorate dall’incedere frettoloso delle nostre auto perché troppo vicine a noi o perché relegate, dal comune pensare, al ruolo anonimo di città di provincia come se questa accezione sottendesse un che di negativo, o ancor peggio di poco interessante.

Oliva ascolana

Ascoli Piceno – Piazza del popolo

Tale diffusa approssimazione del concetto di viaggio rischia di non farci godere dell’intimità autentica di una certa Italia che proprio nella provincia più o meno profonda trova spesso la sua espressione più piacevole oltreché gastronomicamente interessante.

Francamente penso di non appartenere alla tipologia del viaggiatore presbite che ignora le proprie vicinanze, ma ho rischiato di trascurare per troppo tempo Ascoli se non fosse stato per un amico musicista scozzese che delle Marche e dell’entroterra ascolano ha fatto il suo rifugio ideale dai rigori di Newcastle e dalla invadente britannicità di Londra, nella speranza di un difficile ma agognatissimo trasferimento definitivo.

Ogni anno lui torna in Italia per restaurare un piccola ma deliziosa casetta in pietra sulle colline tra Amandola e Montefortino, in zona disabitata e rigorosamente non raggiungibile dai mezzi di trasporto, per renderla finalmente abitabile.

Quest’anno decidiamo quindi di incontrarci a fine agosto, ad Ascoli Piceno, evitando, fortunatamente, avventurosi accampamenti sulle pendici lussureggianti dei monti Sibillini. L’approccio con la città e con il suo centro storico è tranquillizzante.

Oliva ascolana
  Ascoli Piceno – Piazza Arringo

L’impressione è che la natura medievale del capoluogo piceno sia rimasta anche nell’atteggiamento rilassato dei propri abitanti, che vivono la loro città nelle piazze e nei vicoli alla stregua dei pochi turisti presenti.

Le bellissime Piazza Arringo e Piazza del Popolo come anche il chiostro di san Francesco sono il centro della vita sociale e culturale.

Vita culturale che offre interessanti target nella Galleria di arte contemporanea Osvaldo Licini, il Museo archeologico, la Pinacoteca Comunale e tanto altro.

Ma cultura è anche la gastronomia e ad Ascoli vino e cibo non mancano.

Il vino è vino di confine con l’Abruzzo, tra pecorino, passerina, montepulciano e l’immancabile verdicchio.

Cibo di terra. Carne, funghi, tartufo, ciauscolo.

Cucina di territorio e di sostanza.

Ma arriviamo al punto. Alla summa di questa mia sortita marchigiana.

 

Oliva ascolanaL’oliva ascolana esiste! Non è un concetto astratto.

Sì, esiste al di fuori dei rancidi fritti misti dei pub e della congelata imperfezione dei discount.

Ascoli è… l’oliva ascolana – è ovunque.

Ma non è dei turisti e per i turisti. È soprattutto degli ascolani e per gli ascolani.

L’ho assaggiata all’aperitivo. Al ristorante a pranzo e cena. A merenda da asporto.

E la qualità è ovunque dignitosa, tralasciando le aberrazioni delle versioni vegane o marinare.

Oliva regina di fritture sempre calde e ben fragranti dove trovano giusta passerella anche l’onnipresente crema fritta e le verdure di stagione in croccante pastella.

Smettiamo di usare l’oliva ascolana come ingannatrice di attesa nelle pizzerie estive, e riconosciamone la caratura di alimento contrassegnato da una importante Dop.

Pochi infatti associano la preziosa sfera dorata alla Denominazione di Origine Protetta Oliva Ascolana del Piceno (che comprende anche la versione in salamoia) con tanto di disciplinare di coltivazione dell’Oliva ascolana tenera e di preparazione del ripieno di carne magra di bovino e di suino tritate, previa una lenta cottura in vino bianco secco e sale, con l’aggiunta di olio, uova, formaggio, carota, sedano e noce moscata.

Un piatto vero e proprio, quindi, strutturato e complesso, dal gusto sobrio e garbatamente speziato, peccaminosamente impreziosito da un tuffo in olio d’oliva bollente.

rotonda voluttà della frittura! (sospiro…)Oliva ascolana

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.