Dalla padella alla Brace – Monteodorisio (CH)

Ristorante a Monteodorisio (CH)

La cucina ardimentosa

Di Stefano Capone,

 Ritengo che alcuni ristoratori siano, nei fatti, decisamente più coraggiosi di altri.

Pranzando o cenando più volte al ristorante Dalla Padella alla Brace, la sensazione che Angelo Sarchione, giovane deus ex machina del locale, possa essere inquadrato tra la schiera, non troppo nutrita, della gente di cucina ardimentosa, si è fatta sempre più convinta.

Questo per almeno un paio di buoni motivi.

Dalla padella alla Brace Angelo SarchioneIn prima istanza perché il giovane chef abruzzese ha rilevato dai genitori e trasformato un ristorante dalle peculiarità molto interessanti sulla base di un retroterra familiare graniticamente e giustamente ancorato a una attività pluridecennale, tuttora funzionante, di onestissimo street food di ortodossa tradizione.

Attività di cibo di strada, a cui anche Angelo ha per lungo tempo prestato il suo sudore e la sua fatica e che ha sollazzato le papille supplicanti di generazioni di autoctoni e turisti pazientemente in coda per un mazzo di fumanti arrosticini o per un gaudente panino con la salsiccia.

Se nelle parole dei benpensanti della forchetta lo street food ormai si erge a vessillo di una nuova tendenza qualitativa dell’ingurgitare pietanze in forma di cartoccio, quando qualcuno, come Angelo Sarchione, traspone la sua professionalità evidente, attraverso studio ed esperienze, dalle braci del cibo veloce a una ristorazione, diciamo così, più ambiziosa, la strada per lui, ahimè, si fa più tortuosa e il coraggio necessario.

Questo perché, purtroppo, il preconcetto e il pensare comune non contemplano agevolmente la sinergia di questi due modelli di ristorazione in termini evolutivi.

Dalla Padella alla Brace Monteodorisio Angelo Sarchione

In seconda istanza l’audacia di Angelo, e nello stesso tempo la sua abilità, si palesano nell’offerta stessa del Ristorante Dalla padella alla brace in cui, raro esempio di bella coesistenza, si può attingere a una cucina più tradizionale e territoriale, a una braceria di assoluto riguardo e soprattutto a una gastronomia decisamente gourmet in cui l’abilità e la personalità di Angelo Sarchione non possono passare inosservate.

La mia esperienza passa attraverso tutte le tipologie di offerta gastronomica e, nota di merito, il personale di sala professionale e discreto, oltreché una cucina pronta e reattiva, consentono di godere di un “semplice” arrosto misto alla brace o di un più articolato menù degustazione senza cogliere differenze nel trattamento o approssimazioni di servizio.

Ovviamente al centro di tutto questo c’è la figura quieta di Angelo Sarchione.

E naturalmente la sua cucina, la sua intensa idea di cucina, che si coglie soprattutto attraverso i percorsi degustativi gourmet declinati in due versioni ugualmente interessanti: una che tange la tradizione con occhio personale e un’altra che si nutre di accostamenti ed equilibri più insoliti e sapienti.

In entrambi i casi, una cantina al 90% naturale e un apetizer che può creare dipendenza, i casoncelli fritti con misticanza di campo e ventricina, sono stati punti di partenza perfetti per cogliere le idee proposte dal giovane chef.

La prima sensazione che si ha approcciando ai piatti è la mano sicura di Angelo.

Una mano che non nasconde una disinvolta padronanza tecnica e che si concede con malizia anche a qualche piacevole leziosità.

Dalla padella alla Brace Angelo Sarchione salaMa la materia prima, di indiscutibile qualità in ogni portata, è il centro della cucina di Angelo che ne sa evidenziare il carattere senza confusioni gustative in una rimodulazione raffinata e composta di piatti della tradizione abruzzese.

Così, per esempio, il Baccalà ai carboni marinato all’olio, con castagne e prezzemolo rivela un’anima sorprendentemente fresca o i Tagliolini, Canestrato di Castel del Monte, zafferano e tartufo nero centrano perfettamente la potenza dei sapori dei monti d’Abruzzo.

La caratura gourmand dei piatti non risulta mai pretenziosa e mai si avvita compiacente su sé stessa rivelandosi nei piatti in porzioni eleganti ma generose che scardinano la diffidenza anche dei palati meno pronti.

Quando Angelo Sarchione spinge l’acceleratore del ristorante Dalla Padella alla Brace, la faccenda si fa ancora più divertente come nell’abbraccio riuscito tra le mazzancolle e i fegatini fritti o nella disarmante vivacità del risotto alle erbe di campo e agrumi.

È una cucina, quella di Angelo, di rara concretezza e a parer mio di personalità, per il modo in cui l’irruenza della tradizione gastronomica abruzzese viene sapientemente condotta sui binari intriganti di una sobria ricercatezza e del gusto.

Bella sorpresa, inoltre, ritrovare l’abilità di Angelo Sarchione anche nei dessert.

Ricordo con grande piacevolezza, per gli occhi e per il palato, il quadrotto fondente con gelato all’albicocca e crumble o il babà a tripla lievitazione con panna acida e amarena.

Dalla padella alla Brace monteodorisio logoSemplicità formale come valore aggiunto e nettezza dei sapori.

Impeccabile la piccola pasticceria e destabilizzante per molti ma assolutamente non per il sottoscritto, devoto da sempre al culto pagano del dio cacio, vedersi servire dopo i dessert una carrellata profumatissima di formaggi importanti, perché non è per niente male chiudere con un bel picco persistente di sapori.

Il ristorante Dalla padella alla Brace non è di passaggio ma si deve cercare e trovare, quietamente posato com’è tra le rotondità felliniane delle colline tra Vasto e Monteodorisio, cornice ideale per i piatti di Angelo Sarchione, chef ardito in terra d’Abruzzo.


Ristorante Dalla padella alla brace

Contrada Rivullo, 2

66050 – Monteodorisio (CH)

Telefono: 0873 69739

htp://www.ristorante-dallapadellaallabrace.com/

Stefano Capone

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