Il nostro olio, l’opportunità di essere unici

Di Jolanda Ferrara

Penne. “Il nostro olio, l’opportunità di essere unici. La riscoperta delle cultivar abruzzesi”. Un tema impegnativo quanto strategico per il rilancio del comparto olivicolo. E’ così che riparte l’attività di valorizzazione e promozione della cultura dell’extravergine del Consorzio di tutela dell‘olio dop Aprutino Pescarese che insieme a Coldiretti area vestina, associazione nazionale Oli monovarietali e Regione Abruzzo  ha organizzato per sabato prossimo a partire dalle 16 nella sala consiliare del Comune di Penne, un convegno pubblico sul patrimonio di biodiversità delle varietà  di olivo abruzzese. In Abruzzo si contano almeno venticinque varietà di olive autoctone, espressione schietta del territorio e dei suoi microclimi. Olive che producono oli di altissimo pregio per l’alto contenuto – tra i maggiori in Italia – di polifenoli, antiossidanti che proteggono dal rischio di malattie degenerative. “Una ricchezza che per molti versi ci rende unici, ma non ancora adeguatamente sfruttata” commenta il presidente del consorzio per l’Aprutino-pescarese, Silvano Ferri. L’Abruzzo è la quinta regione in Italia per quantità di olio prodotto. I nostri oli, osserva Ferri, possiedono le caratteristiche per sviluppare opportunità di commercializzazione anche all’estero perché identificano perfettamente territorio, paesaggio, cultura e tradizioni della nostra regione.

Si pensi alle peculiarità delle olive di montagna come la Carpinetana e la Toccolana diffuse nel Pescarese; Carboncella, Tortiglione e Castiglionese nel Teramano, Monicella della Valle Roveto, Rustica e Gentile de L’Aquila in Valle Peligna, Cucco e Intosso nel Chietino. Varietà che si affiancano alle più conosciute e diffuse Gentile di Chieti, Dritta e Leccino. Tanta diversità di cultivar unitamente alle diverse condizioni climatiche e orografiche portano a differenti varietà di extravergini, spiegheranno gli esperti Arssa Marino Giorgetti e Luciano Pollastri. Oli dal profumo leggero e delicato nelle zone collinari, dal fruttato intenso amaro e piccante nelle zone interne. Un invito a scoprire l’oro verde d’Abruzzo in vista della nuova annata olearia. E a schierarsi contro l’omologazione dell’extra vergine insinuata dalla concorrenza industriale.

Gastrodelirio Claudio di mercurio
Claudio di Mercurio

Coordina il convegno Alberto Grimelli, direttore editoriale di Teatro Naturale, testata giornalistica online dedicata al mondo rurale. Tra i qualificati interventi quello del botanico Fernando Tammaro dell’università dell’Aquila che parlerà  di ulivi relitti nella valle del Fucino; di Barbara Alfei, organizzatrice del concorso dedicato agli oli monovarietali a  Fiastra, dove negli ultimi anni è cresciuta la presenza di aziende abruzzesi premiate; e di Claudio Di Mercurio,  consigliere nazionale dell’associazione Oli monovarietali. L’ingegnere di Penne con la passione per l’olivicoltura vanta nel suo palmares di pregiati oli ben otto monovarietali: Carpinetana, Castiglionese, Picholine, Cucco, Itrana Bella di Cerignola, Dritta e Leccino.

Gastrodelirio Locandina convegno Penne
         Cliccare sull’immagine per ingrandire

A proposito di Jolanda Ferrara

Jolanda Ferrara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.