Brindisi di fine anno a tutta birra: artigianale, agricola, abruzzese e indipendente.

Di Jolanda Ferrara

Brindisi di fine anno a tutta birra: artigianale, agricola, abruzzese e indipendente.

Ambrata scura, calda ed elegante, alcolica e speziata di anice stellato, coriandolo, cannella, buccia d’arancia,cumino, chiodi di garofano, addizionata di mosto d’uva o frutta, gusto strutturato e caramellato. Perfetta a fine pasto come spumante, ottima col panettone all’uvetta e canditi oppure glassato di crema zabaione, suggestiva anche con piatti sostanziosi, carni stufate, formaggi maturi, secondo la scuola belga (Belgian strong ales) da cui trae origine e ispirazione. Birra vintage, da invecchiamento in bottiglia per mesi se non anni. Birra speciale e di nicchia, in uscita a fine novembre per accompagnare il periodo natalizio, per creare atmosfera in attesa di epifanie joyciane…

Brindisi di fine anno a tutta birra: artigianale, agricola, abruzzese e indipendente
            Jurij Ferri

Conviviale, spumeggiante, è il vin brulé dei birrai, da stappare come le rituali bollicine e versare in coppa o nel calice a tulipano per brindare alla mezzanotte. La scena brassicola abruzzese ha di che stupire, e soddisfare, i palati più curiosi ed esigenti per quanto “la birra di Natale sia una tradizione ancora tutta da costruire” come afferma Jurij Ferri (Almond’22), pioniere sulla strada della birra artigianale in Abruzzo (e tra i primi dieci in Italia), faro illuminante del movimento dei birrai indipendenti in crescita verticale in tutta la regione e centro-sud. “Ma si parte avvantaggiati grazie alla qualità eccezionale delle materie prime disponibili sul territorio, a cominciare dall’acqua (componente della birra per il 90% circa, ndc) proveniente dalle vicine montagne; nel nostro caso a Spoltore dalla cascata del Vitello d’oro” sottolinea il vulcanico Jurij, protagonista con le sue Almond’22 (ben 17 sono le tipologie prodotte!) della cena di Natale del Pescara calcio sul roof garden dell’Esplanade a Pescara: si brinderà alla partnership per la nuova stagione con la società biancazzura, e anche al suo nuovo birrificio in via di allestimento tra le colline di Loreto Aprutino. Acqua si diceva, e poi miele, mosto d’uva montepulciano e perfino zafferano: anche la natalizia Xmas cru in Abruzzo è territorio.

Novità di quest’anno da Almond’22 è la Hybernum, nello stile delle triple, colore oro intenso con sfumature arancio, speziata con agrumi calabresi, falso pepe Shinus e coriandolo; birra elegante e profumata da abbinare con formaggi anche stagionati vaccini, carni bianche e rosse, pasticceria secca e panettone classico. In tutto 5mila bottiglie disponibili per l’Italia – precisa il mastrobirraio, ricordando che la birra artigianale italiana tira parecchio anche all’estero – da centellinare con le appena 3mila di Xmas cru, specialità ad alta fermentazione con aggiunta di mosto cotto tradizionale fornito dall’apposito consorzio di tutela di Roccamontepiano.

I prezzi? Sorprendentemente accessibili, nella media delle altre tipologie in listino. Per forniture dell’ultima ora apertura anche il 30 e 31 dicembre in sede, con il mastrobirraio pronto a indicare gli abbinamenti cibo-birra in vista del cenone e del brindisi al nuovo anno, “perchè i più esperti bevono in base allo stato d’animo: la birra è il prolungamento della personalità del bevitore” sintetizza Ferri.

agricola, abruzzese e indipendente
Luigi Recchiuti

Il concetto di birra come spumante da fine pasto identifica i capolavori di eleganza brassati da Luigi Recchiuti, il mago Merlino di Opperbacco, birrificio leader a valle del Gran Sasso teramano, a Notaresco, e del nuovo Casa di cura a Senarica di Crognaleto, borgo incastonato nel parco Gran Sasso-Laga. agricola, abruzzese e indipendente

Invernali per struttura, gradazione, speziatura e profumi, ecco la calda e vellutata 10 e lode, 10° alcolici e sentori di cioccolato, liquirizia, caffè e altro ancora, ispirata alle trappiste scure belghe; la Re di Denari, 9,2° alcolici, birra “propiziatoria” maturata secondo il metodo champenoise, lasciata riposare per almeno 2 anni in bottiglia; in fase di elaborazione una bionda invecchiata per 4 anni arricchita da un 2% di uva “di quella un pò acida che resta a fine vendemmia“.

agricola, abruzzese e indipendente
    Lo staff del birrificio Casa di cura

Prodotti sicuramente di nicchia che rappresentano eccellenza e vanto del nuovo made in Abruzzo. L’occasione per gustarle insieme a birre invernali italiane e da tutto il mondo è il Winter beer festival in programma a Castellato dal 26 al 29 dicembre, prima edizione, 40 punti spina e gastronomia locale selezionata (www.festivalbirreartigianali.it). Alle falde della Maiella orientale, a Casoli, il microbirrificio Maiella di Massimiliano Di Prinzio propone la Bucefalo, interessante scura con aggiunta di mosto cotto artigianale, cannella, vaniglia, coriandolo e 9°alcolici, birra che ben si intona al contesto sigaro-caminetto acceso-buon libro-cioccolato fondente. Solo 150 bottiglie prodotte e il bronzo al recente Brussels beer challenge.

agricola, abruzzese e indipendente
              Massimiliano di Prinzio

Birre artigianali dal campo al bicchiere sono quelle di Grignè, di Niki Ferri a Corropoli, sulle colline di Teramo. Fra le tipologie spicca la Jaco, barley wine (10°) da fine pasto con fondente o formaggi molto stagionati, e la Tilly, dubble 8°, amaro gradevole, buona struttura per accompagnare sapori decisi, anche affumicati, frutta secca e cioccolato.

Dal microbirrificio Ordeum di Tollo, new entry sulla scena abruzzese, ecco la Natale 2013, stile strong ale speziata (9°) e la Magnificat, stile triple abbazia (8,1°). “Utlizziamo malti d’orzo di qualità coltivati sui terreni dell’azienda agricola di famiglia” spiegano i fratelli Lorenzo e Valerio Tiberio “e una selezione di luppoli impiegati nella migliore tradizione brassicola internazionale”

A proposito di Jolanda Ferrara

Jolanda Ferrara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*