Birre artigianali abruzzesi un capodanno spumeggiante!

Di Jolanda Ferrara

Birre e “chicche” artigianali non mancano di certo nelle proposte “festaiole” di questo ultimo spicchio di 2013 nella gettonatissima birreria (e beer firm) dei fratelli Leardi a Pescara, al debutto in città da appena un anno e mezzo e già trasferitosi in locali più ampi dove degustare a rotazione le migliori birre artigianali abruzzesi (e non) alla spina in un entusiasmante abbinamento gustativo a produzioni di nicchia ricercate con cura sul territorio, come la ricotta “scamosciata” di capra delle Mainarde, salame al tartufo, formaggio stagionato sotto crusca, ventricina o salame classico al sale dolce di Cervia, pecorino della montagna teramana.

Birre artigianali abruzzesi

Per promuovere un gusto meno omologato, anche il wurstel bavarese che mettiamo nei panini è erborinato, e le verdure gratinate. Non sono prodotti che costano di più, anzi, ma li devi ricercare” spiega Gianni Leardi.

Senza dimenticare la ambrata gelatina al 48% di birra Emmamara (di produzione propria): “birra spalmabile prevalentemente su formaggi, bolliti, arrosti, come una mostarda” consiglia Vittoria Leardi, degustatrice professionista di birra e formatrice di settore. “Quest’anno” racconta Marco Leardi “abbiamo fatto venti cotte, 16mila litri di birra, il doppio dell’anno passato”. Per la mezzanotte di San Silvestro i Leardi propongono di stappare la Sofy strong, scura di stile belga (8,2°, 7 diversi malti impiegati) “ottima con piatti strutturati ma anche da sorseggiare con un dolce al cucchiaio”. E la spumeggiante Cabiria (4,5°), birra del 150° anniversario della nascita del Vate, blanche rinfrescante con i cioccolatini al pepe nero, al sale, al peperoncino…

Birrificio Golden Rose Pianella
      Melania Chiappini del Birrificio Golden Rose di Pianella

Scelta di birre agricole (filiera tutta aziendale, dalla semina di orzo e cereali all’imbottigliamento) da Golden Rose a Pianella, dove Melania Chiappini e Mauro Di Martile propongono in particolare la Black Maya, solo 5° alcolici, scura non pastorizzata con densa schiuma color cappuccino, retrogusto caffè e cioccolata, morbida al palato, ottima con carni alla brace e salumi affumicati, sfiziosa come birra da meditazione e a fine serata abbinata a dolci, soprattutto cioccolato. Come idea regalo natalizia c’è la Magnum da 2 litri, con possibilità di dedica sull’etichetta. E gelatine di birra bionda e rossa, ottime in abbinamento a formaggi di mucca di media stagionatura o sulle tradizionali neole abruzzesi, sui gelati alle creme e in abbinamento a carni al vapore (gelatina bionda) e alla brace (rossa).

gastrodelirio pink-ipa almond 22

Nel mare di proposte va segnalato anche il gelato alla Pink Ipa di Almond’22, India Pale Ale ad alta fermentazione, colore oro carico, al naso un trionfo di agrumi frutta e speziatura al pepe rosa del Brasile. Il gelato è realizzato dal maestro pasticcere Fabrizio Camplone, un gusto sicuramente inedito da gustare assoluto, o magari personalizzare il panettone…artigianale anche quello, firmato Caprice. Prossima frontiera, annuncia Jurij Ferri, il panettone alla birra artigianale!

I microbirrifici abruzzesi:

Almond 22 (Spoltore),

Anbra Anonima Brasseria Aquilana (Fossa)

Desmond (Spoltore)

El Dorado (Sulmona)

Fiscellus Mons (Pescara)

Golden Rose (Pianella)

Grignè (Corropoli)

Il Fato (San Nicolò a Tordino)

La Casa di Cura (Senarica di Crognaleto)

Leardi (beer firm, Pescara)

Maiella (Casoli)

Masters (S.Egidio alla Vibrata)

Opperbacco (Notaresco)

Ordeum (Tollo)

San Giovanni (Roseto degli Abruzzi)

Terre d’Acquaviva (Atri)

 

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