Trimalcione a Vasto (CH)

Trimalcione a Vasto (CH)

Di Fabio Riccio,

Non è un ristorante, almeno inteso in senso lato.

Però ci si mangia, e anche parecchio bene.

Pesci e ittici vari, almeno per la vista, sono proprio sotto i piedi, basta guardare…

Cucina marinara semplice, concreta e lineare, pochi voli pindarici e quasi sempre tradizione.

Pochissimi coperti, discreti e sorprendentemente ben curati, a ben vedere quasi meno meno della capienza del salotto di casa mia. Trimalcione a Vasto

Nella volgata comune, quasi sempre si collega la parola “ristorante” a un posto dove si mangia, ma con una certa pianificazione organizzativa, questo dalla cucina ai camerieri, passando poi per la “brigata” di cucina e tutto quanto il resto…

No, qui niente di tutto questo.

E’ come mangiare a casa.

trimalcione a vasto mario tenagliaIn fondo, e l’ho già accennato prima, Trimalcione a Vasto (CH) non è proprio un ristorante… ma a leggere la storia di chi lo manda avanti, è semplicente la personificazione di un sogno.

La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?

Il sogno di due persone, il sogno di dare una svolta alla vita mandando avanti qualcosa che davvero piace – quindi… marito in sala e consorte ai fornelli!

Mario Tenaglia & consorte. Trimalcione a Vasto

Trimalcione a Vasto, per il quale ancora mi arrovello il cervello per trovare una parola per definirlo e categorizzarlo, ha dalla sua un asso nella manica: una “location” insolita e affascinante, però per amor di verità bisogna dirlo, anche non infrequente nella sua zona…

trimalcione a vasto il trabuccoTrimalcione, è ospitato dentro un trabocco.

Anzi: da Trimalcione si mangia proprio in un trabocco.

Se non sapete cosa diamine è un trabocco, aguzzate gli occhi e guardate con attenzione le foto, oppure fate una bella ricerca su google.

I trabocchi, chiamati anche trabucchi, specificamente proprio come quelli delle foto, sono le tradizionali “macchine da pesca” che punteggiano la costa adriatica dal Conero al Gargano. Trimalcione a Vasto

Un coacervo eterogeneo e affascinante di travi conficcate in mare, tronchi d’albero messi di traverso e una infinità di tiranti che, in un equilibrio solo apparente e provvisorio, ospitano alla loro sommità una o più stanze di legno, sfidando in primis la furia degli elementi, ma più spesso anche le leggi della fisica.

Il trabocco nella sua essenza e nella sua intrinseca caducità, è proprio un luogo temporaneo, quasi una metafora…

trimalcione a vastoSui trabocchi normalmente ci si va per pescare e socializzare tra amici, in quello di Trimalcione invece ci si mangia. Trimalcione a Vasto

Come ho già detto, Trimalcione non è l’unico trabocco della zona dove a vario titolo si mangia, ma in mia opinione, sia per la cura nei dettagli, che per la scelta scenografica mi sembra uno dei più affascinanti.

Ragion per cui…

Mettete voi una sera un quartetto ben affamato di gastrodeliranti…

Mettete voi il fascino di cenare quasi con i piedi nell’acqua.

Mettete anche che che in qualche ora di piacevole permanenza siamo stati bene, letteralmente rimpinzandoci di pesci e ittici freschissimi, interpretati in maniera tradizionalissima ma efficace, con anche il piccolo e indovinato colpo d’ala dell’ananas “intrufolato” nella tradizionale insalata di Polpo, patate & carciofi… Trimalcione a Vasto

Mettete anche che che il gran botto finale è stato il tradizionalissimo (e) ittico brodetto adriatico, qui ben declinato nella sua bella versione vastese con tanto di pasta aggiunta, del quale noi di gastrodelirio ci siamo già occupati in passato tramite la bella penna di Stefano Caponevedi www.gastrodelirio.it/stefano-capone/brodetto-di-pesce/2015/05/ e la serata fila via, in ittica & gastrodelirante allegria…


Trimalcione

Porto di punta della Penna

66054 – Vasto – CH –

Tel. 333.4109289

Obbligatorio prenotare!

Fabio Riccio

A proposito di Fabio Riccio

Fabio Riccio - Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale. Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d'Italia de l'Espresso, ha scritto sulla guida le tavole della birra de l'Epresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d'Italia dello Slow Sood, ha scritto su Diario della settimana e L'Espresso, e quando capita scrive di cibo un po' ovunque. Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it - basta questo?

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