Il trash pittorico da pizzeria in Italia nel ventunesimo secolo

Di Fabio Riccio,

Pizzerie, argomento attualissimo.

Più del calcio e del numero di peli della barba di Canavacciuolo, divide e alletta gli Italiani.

Sottile e crocchiosa o alta e soffice?

Napoletana, pala romana, all’Italiana, degustazione gourmet, al taglio oppure, semplicemente fatta male, magari surgelata?

Un dato di fatto: il numero delle pizzerie in Italia è davvero esagerato, così come il numero delle “scuole di pizza”, che nascono come funghi.

Prima o poi nel mondo della pizza ci sarà lo “sboom”.

Però, almeno per ora, non se ne parla.

C’è ancora spazio, anche perché se è vero che in questi anni il gusto degli italiani per la pizza è migliorato, le pizzerie “vere & buone” restano ancora pochine.

Ma al di là di questo, una cosa accomuna molte pizzerie (non tutte…), buone o cattive, del Nord e del sud, famose o meno.

Il gusto esagerato per il “Kitsch” estetico!

trash pittorico da pizzeria cartone pizza con pulcinella e forno e vesuvioUn qualcosa che non tramonta mai, dal trash pittorico da pizzeria non si scappa!

Passi per le stampe Ikea qua e là, tutte uguali dall’equatore al polo nord, e ormai obbligatorie anche nelle sale d’aspetto dei dentisti.

Sopporto pure per il culto della personalità che ha contagiato molti pizzaioli (alcuni anche davvero bravi) con inquietanti mega-gigantografie facciali alla moda “nordcoreana”, spesso impietose, causa fotografi improvvisati e dentisti maldestri.

Passi anche l’obbligatorio cappellino (specialmente per chi fa pizza al taglio), oppure la bandana stile Berlusca 2004 in Sardegna.

Però… il peggio del peggio del trash pittorico da pizzeria lo si trova appeso alle pareti, specialmente quando qualche temibilissimo “artista locale decide di donare alla pizzeria i suoi dipinti a tema “pizzesco”.

trash pittorico da pizzeria cartoni pizza impilati

Così, visto l’andazzo, un po’ per gioco, un po’ seriamente, ho provato a stilare per i lettori di www.gastrodelirio.it un breve e incompleto elencodescrizione di alcuni “dipinti” (alias croste) scelti tra i più inverosimili che ho adocchiato sulle pareti di tante pizzerie, ma anche delle illustrazioni che rallegrano tanti contenitori per quelli che la pizza se la portano a casa.

Si accettano e sono benvenute segnalazioni e/o integrazioni, il tutto è un work in progress…

  • Il detentore assoluto del record di presenze sulle pareti delle pizzerie Italiane è Pulcinella che inforna pizze in riva al mare, di solito a Posillipo sotto il pino (che non c’è più), e in un caso nientemeno in “trasferta” davanti al Duomo di Milano.

  • Spopolano incastonate in cornici fastose anche le vedute del Vesuvio fumante ante 1944, quasi tutte con il vulcano scambiato di posto rispetto al vicino monte Somma.

  • Tante anche le pseudo-Sofia Loren che in vario abbigliamento, manipolano pizze con aria triste, insieme a tanti pseudo-Vittorio De Sica-Maresciallo-Tuppe Tuppe Mariscià che se le mangiano.

  • Ben piazzato in classifica è invece il Principe de Curtis, alias Totò, che abbigliato in fantasiosi modi, da solo o con altri noti attori serve & sforna pizze, con in testa la regolamentare bombetta.

  • Non ci resta che piangere anche causa dei tanti, forse troppi dipinti (?) con Massimo Troisi che, senz’altro rigirandosi nella tomba, vestito da vice aiuto-valvassino addenta tranci di pizza dai colori incerti, quasi sempre fermo ad un passaggio a livello.

  • Non pochi anche i pescatori di Mergellina (scritto proprio Mergellina beach!) che vestiti come Galeazzo Benti nel film nell’Imperatore di Capri, allegri tirano reti stracariche all’inverosimile di pesci… e talvolta di pizze (forse ai frutti mare?), con aggiunta di suonatori di mandolino per allietare il tutto.

    • trash pittorico da pizzeria massimo troisi e totò con birra e vesuvioOttimi, specialmente per l’uso disinvolto dei volti, e  per l’incongruenza delle età, i tanti ritratti che mettono insieme in varie e improbabili pose Massimo Troisi e Totò…

  • Tema molto diffuso tra le “croste da parete” da pizzeria è invece l’enigmatica (come sempre…) Gioconda, che stringe tra le mani una margherita.

  • Non male come fulgido esempio di trash pittorico da pizzeria, è la statua della libertà, che al posto della fiaccola ha una pizza.

  • Interessanti le variazioni sul tema ultima cena. Tralasciando quella ormai diffusissima con il “pantheon” delle celebrità partenopee (e aggregati), tempo addietro ho avvistato perfino una versione dove ogni apostolo mangia una pizza diversa…

  • Tra i cartoni per portarsi a casa la pizza, invece spopola il nazionalismo. Profusione di tricolori & pizzaioli baffuti, ma il top l’ho visto durante un campionato mondiale di calcio, con un cartone dove i calciatori al posto del volto avevano delle pizze, così come l’arbitro e il pallone. Non so i guardalinee.

    Accidenti a me che non ho fotografato questo sublime esempio di trash pittorico da pizzeria!!

    trash pittorico da pizzeria fiat 500 per consegne veloci pizze

Fabio Riccio

A proposito di Fabio Riccio

Fabio Riccio - Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale. Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d'Italia de l'Espresso, ha scritto sulla guida le tavole della birra de l'Epresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d'Italia dello Slow Sood, ha scritto su Diario della settimana e L'Espresso, e quando capita scrive di cibo un po' ovunque. Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it - basta questo?

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