Pasta Vicidomini- Che pasta!

Di Fabio Riccio,

Ho avuto un amico per cena… Pasta Vicidomini

No, non sono Hannibal Lecter, per fortuna.

L’amico in questione è ancora del tutto integro e gode di ottima salute…

Semplicemente, qualche sera addietro un amico ha cenato a casa gastrodelirio.

Cena alla buona, nessuna ambizione di alta cucina, però a casa gastrodelirio vige sempre e comunque la discriminante dell’uso di materia prima di qualità.

Pensa e ripensa, per non impelagarmi in manicaretti cervellotici e per il poco tempo a disposizione, opto per la consueta e sempre appagante (gran) pasta con frutti di mare.

Cozze, vongole e un po’ di calamari dalle giuste dimensioni Zona FAO 037.2.1 quasi sotto casa mia.

Scottati & sgusciati i bivalvi, e una volta trasformati i Loligo vulgaris alias calamari in sottili listelli, dopo il rituale del trito di prezzemolo e aglio, tutto è pronto per saltare insieme alla pasta per i classici due minuti in padella, con olio e un pizzico di pepe.

Ricetta banale, scontata forse, ma che se ben eseguita regala gratificazioni al palato e a tutti i sensi.

A questo punto resta l’incognita della pasta farà compagnia a quel che di buono arriva dal tanto vituperato mare adriatico.

Spulcio in cucina.

Oltre gli infimi reperti di quattro pacchi di spaghetti di ben quattro marche diverse, ovviamente con quattro diversi tempi di cottura, e di un pacco di pastina da brodo, alias le temibili lingue di pappagallo, aperte ma mai consumate, credo dallo scorso millennio, non c’è proprio nulla.

Scarto a priori le lingue di pappagallo che mi intristiscono solo a guardarle, e scarto anche l’idea di cotture differenti per i vari spaghetti visto che tutti e quattro insieme pesano (solo) 275 grammi che, dovrebbero sfamare ben tre persone…

Così, e per mia buona sorte, nell’angolo in altro a a destra del mobiletto destinato alla pasta, scorgo un bel paccone ancora integro di “pasta mista”.

Pasta Vicidomini, pasta mista secca…

pasta vicidomini logoDue parole sulla pasta mista.

In Campania, ma non solo, la pasta mista, principalmente adoperata per minestre e piatti con legumi, viene chiamata “A’ munnezzaglia”, perché un tempo veniva fatta con i resti più o meno difettati o rotti degli altri formati di pasta, purché aventi tempi di cottura non troppo dissimili.

A’ munnezzaglia era considerata una pasta di serie “B”, perchè molto popolare tra le famiglie meno abbienti, famiglie che al centro del loro sistema alimentare mettevano proprio legumi e farinacei, alimenti che con poca spesa, davano un decente equilibrio tra sazietà e contenuto proteico.

Torniamo a noi…

Dubbio. Pasta Vicidomini.

Scendere al negozietto sotto casa per mezzo chilo di spaghetti con il rischio di aggiungere un quinto pacchetto a quelli già aperti, oppure osare una inedita pasta mischiata frutti di mare & calamari?

Vabbè che sono un “gastro-eretico”, va bene pure che spesso la mia unica regola in cucina èquella di non aver regole, ma una pasta vongole, cozze e calamari con la pasta mischiata non l’avevo mai azzardata!

pasta vicidomini pasta

Per fortuna in cielo il buon San Maccarone martire mi segue e mi protegge, perché una volta cotta per ben 20 minuti, la pasta Vicidomini mista nonostante sul pacco sia indicato 15 minuti, è ancora perfettamente al dente!

Evviva! Pasta Vicidomini.

Di più.

Una volta scolata, osservo l’acqua di cottura, e qui la prima sorpresa.

L’acqua appena appena velata, come non mi capitava da vedere da tempo immemore.

Niente nebbie giallastre, niente schiumette o melme superficiali.

Nel colapasta, solo pasta, pulita, intera e senza limacciosità inquietanti.

Qualche altro secondo per scolare il tutto per benino, e la pasta transita nella padella tiepida, dove calamari e frutti di mare la attendono (frementi?) per i consueti due minuti due di “salto in padella” per insaporire il tutto.

Fase basilare per la perfetta riuscita del piatto.

In Tavola!

Fame, allegria, chiacchiere e un buon odore.

Nel piatto, una volta assaggiato, l’assieme non solo si dimostra ottimo e goloso, ma questa volta, sembra avere una marcia in più rispetto al solito.

Assaggio & ri-assaggio per capire meglio il perché di questo…

Certo, la pasta è ben tenace al morso, e sembra cooperare con il gusto di quel che vien dal mare anche perché ben ruvida (immagino per delle buone trafile) al punto giusto.

Ma non è tutto, c’è ancora un qualcosa che mi sfugge.

Sfodero allora le ultime antennine rimaste celate all’ombra delle (mie) papille gustative.

Esamino certosinamente ogni più piccolo dettaglio nel piatto.

Nulla.

Nulla di diverso di una buona pasta e di un ottimo condimento ittico.

Poi, mi concedo del tempo.

Medito sopra, e con sorpresa mi accorgo che il “bonus” del tutto è semplicemente e solo la pasta.

Si, proprio la pasta

pasta vicidomini paste corte

In questo caso, è la Pasta Vicidomini mischiata l’ingrediente in più che caratterizza tutto il piatto.

La pasta Vicidomini non si è limitata ad essere il giusto supporto o l’accompagnamento dovuto all’economia complessiva del piatto, ma con mia sorpresa è lei, la vera protagonista del piatto, con buona pace di cozze, vongole e calamari.

E’ la pasta il quid di sapore in più.

In tutta onestà, una pasta così non la incrociavo da tempo sul mio cammino.

Però, e per mia onestà intellettuale, quando assaggio qualcosa per la prima volta, cerco, o almeno provo, a non avere informazioni in dettaglio.

Questo, per evitare preconcetti, e per essere sempre e comunque imparziale.

Come consumatore, ma anche come critico, le uniche fonti di informazioni, oltretutto obbligatorie per legge, sono e devono essere sempre & solo le etichette.

Poi, c’è mio gusto. Punto.

Per chi sa come correttamente leggerle e, cosa molto importante, come valutarle, le etichette della pasta Vicidomini (mischiata), raccontano di una pasta tecnicamente di buone caratteristiche, dalle proteine fino alla percentuale di sale, passando anche per il contenuto di fibre.

Oltre questo, le mie uniche notizie sul pastificio Vicidomini sono che è un pastificio artigianale campano di piccole dimensioni ma di lunghissima tradizione, due secoli e più. Fine.

Logicamente, parlando qui di una pasta “secca” di semola di grano duro (così come correttamente indicato), entra in gioco la legge del 4/7/67 n.580, che ci ricorda che una pasta di semola di grano duro, deve essere fabbricata solo ed esclusivamente con semola di grano duro e acqua.

Qualsivoglia altra aggiunta, anche se parziale, di farina di grano tenero o altro, è una frode. Stop.

pasta vicidomini castel san giorgioIl pacco da un kg della pasta Vicidomini mischiata non è stato del tutto consumato.

Stasera, a casa gastrodelirio ci sono degli ottimi scampi, freschissimi.

Credo che anche loro, volenti o nolenti, sperimenteranno il “matrimonio” con la pasta Vicidomini, mischiata.

Ho buone se non ottime aspettative.

Se per caso incrociate la Pasta Vicidomini sulla vostra strada, per favore, assaggiatela!

Ora scappo subito in cucina, buon appetito a tutti!


Pastificio Vicidomini Luigi & C sas
Via Luigi Guerrasio, 63/65
Castel San Giorgio (Sa)

Tel. 081 951156
http://www.pastificiovicidomini.com

info@pastificiovicidomini.com


Fabio Riccio

A proposito di Fabio Riccio

Fabio Riccio –
Interessato da più di venti anni al modo del cibo, crapulone & buongustaio seriale.
Dal lontano 1998 collabora come autore alla guida dei ristoranti d’Italia de l’Espresso, ha scritto sulla guida le tavole della birra de l’Epresso, ha collaborato a diverse edizioni della guida Osterie d’Italia dello Slow Sood, ha scritto su Diario della settimana e L’Espresso, e quando capita scrive di cibo un po’ ovunque.
Infine è ideatore e autore di www.gastrodelirio.it – basta questo?

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