luigino Luigino - Gastrodelirio

Luigino

Di  Fabio Riccio

Commestibile.  Buono da mangiare, sano e digeribile come un verme per un rospo, un rospo per un serpente, un serpente per un maiale, un maiale per un uomo e un uomo per un verme.

Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Qualche sera fa, Luigino un amico (“ino” si fa per dire… un quintale e mezzo di omone, alto 170 cm), ospite a cena, complice la quantità di vino trangugiato ha fatto “outing”.

Un outing ben particolare però: ha confessato perché è ancora celibe! luigino con bilancia

Premessa: Luigino ha passato il mezzo secolo, e si definisce celibe “per scelta” vista (dice lui) la carenza di donne che rispondano alle sue discriminanti. La principale dote richiesta da Luigino in una donna è… di saper fare i cavatelli.

Luigino spacca il mondo femminile in due emisferi non comunicanti: quelle che li sanno fare, e quelle che non sanno farli. Per lui la sola parola cavatello è la felicità. Luigino vive di cavatelli (quelli della mamma ottantenne) ma non disdegna quelli di certe osterie del suo paese, sia mai un cavatello fuori zona, eresia!

Stranamente, a fronte del (suo) tipico piatto di cavatelli quotidiano da 3 o 4 etti e più il condimento, su altre cose edibili Luigino è molto parco. La pizza? Mezza, di più gonfia lo stomaco. Il pane? Fa’ ingrassare! La carne’ per carità di dio, un poco va bene, ma altrimenti fa male!

Contento lui: forse ha trovato la ricetta della felicità…

Luigino

http://it.wikipedia.org/wiki/Cavatelli

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